Frankie Goes to Hollywood: Relax, un successo in classifica per 52 settimane
Liverpool, 1980. Cinque ragazzi decidono di chiamarsi Frankie Goes to Hollywood, ispirati da una pagina del New Yorker con un'immagine di Frank Sinatra. Nessuno poteva immaginare che questo nome sarebbe diventato sinonimo di una delle rivoluzioni musicali più esplosive del decennio, capace di dom...
Liverpool, 1980. Cinque ragazzi decidono di chiamarsi Frankie Goes to Hollywood, ispirati da una pagina del New Yorker con un'immagine di Frank Sinatra.
Nessuno poteva immaginare che questo nome sarebbe diventato sinonimo di una delle rivoluzioni musicali più esplosive del decennio, capace di dominare le classifiche mondiali con soli due album e di scatenare uno scandalo che avrebbe cambiato per sempre il rapporto tra musica e censura. La formazione originale nacque dall'incontro tra William "Holly" Johnson, già veterano della scena punk di Liverpool con i Big in Japan, e Paul Rutherford, ex membro degli Spitfire Boys.
Ai due si unirono Peter Gill alla batteria, Mark O'Toole al basso (che sostituì il fratello Jed dopo i primi concerti) e Brian Nash alla chitarra. Originariamente si chiamavano Hollycaust, ma il cambio di nome nel 1980 segnò l'inizio di una nuova era.
Il gruppo emerse dalla scena post-punk di fine anni Settanta, ma la loro musica si orientò presto verso sonorità più commerciali, mescolando synth-pop, new wave e dance in un cocktail esplosivo. La svolta arrivò quando furono notati da Trevor Horn, il produttore dei Buggles (quelli di "Video Killed the Radio Star"), che li mise sotto contratto con la sua neonata etichetta ZTT Records nel maggio 1983.
Horn aveva le idee chiare: voleva creare qualcosa di rivoluzionario. Investì oltre 70mila sterline di tasca propria per produrre il loro singolo d'esordio "Relax", utilizzando i più sofisticati strumenti dell'epoca, compreso uno dei primissimi campionatori Fairlight.
Il risultato fu un sound completamente elettronico, costruito in studio senza la partecipazione fisica della band, ad eccezione della voce di Holly Johnson. Il 24 ottobre 1983 uscì "Relax".
Inizialmente il singolo ebbe un modesto successo, oscillando per sette settimane tra le posizioni 50-70 delle classifiche britanniche. Ma tutto cambiò il 5 gennaio 1984, quando i Frankie Goes to Hollywood si esibirono nel programma televisivo più seguito del Regno Unito, "Top of the Pops".
La loro performance catapultò il brano dalla posizione 35 alla sesta in una sola settimana. Il testo di "Relax" non lasciava dubbi sulla sua natura provocatoria, con espliciti riferimenti sessuali che in quegli anni risultavano scioccanti per gli standard televisivi e radiofonici.
Il 13 gennaio 1984, otto giorni dopo l'esibizione televisiva, la BBC Radio 1 annunciò ufficialmente il bando del brano da tutte le sue programmazioni. Il DJ Mike Read lo definì "osceno", e in rapida successione la censura si estese anche alle reti televisive della BBC.
Ma come spesso accade, la censura si rivelò il miglior strumento pubblicitario possibile. "Relax" schizzò al primo posto delle classifiche britanniche il 24 gennaio 1984, rimanendoci per cinque settimane consecutive. Il paradosso era evidente: "Top of the Pops" doveva annunciare la prima posizione di una canzone che non poteva trasmettere, mandando in onda al suo posto un altro brano della classifica.
La campagna pubblicitaria orchestrata da Paul Morley, cofondatore della ZTT Records, non fece che alimentare la controversia. Le pubblicità su riviste britanniche mostravano Holly Johnson e Paul Rutherford vestiti da marinai con slogan provocatori come "All the Nice Boys Love Sea Men" (Tutti i bei ragazzi amano i marinai), seguiti da messaggi ancora più espliciti che giocavano sui doppi sensi e sull'immagine apertamente omosessuale del gruppo.
Anche il videoclip, diretto da Bernard Rose e ambientato in un gay bar a tema sadomaso, fu bandito sia dalla BBC che da MTV. Ne venne realizzata una seconda versione più "soft" diretta da Godley & Creme, ma ormai la censura si era estesa all'intero brano, rendendo impossibile qualsiasi programmazione televisiva.
Il successo fu planetario. "Relax" rimase nella classifica britannica per 52 settimane consecutive, vendendo oltre 2 milioni di copie nel solo Regno Unito e diventando il settimo singolo più venduto di tutti i tempi in UK. Ma i Frankie Goes to Hollywood non si fermarono qui: nel giugno 1984 pubblicarono "Two Tribes", un brano contro la guerra fredda accompagnato da un video in cui pupazzi di gomma di Ronald Reagan e Konstantin Černenko si sfidavano su un ring di sumo.
Il miracolo si ripeté: "Two Tribes" raggiunse anch'esso il primo posto, creando la situazione surreale in cui i Frankie Goes to Hollywood occupavano contemporaneamente la prima e la seconda posizione delle classifiche britanniche con "Two Tribes" e "Relax". Il brano rimase in vetta per nove settimane.
Il terzo singolo, "The Power of Love", completò il trittico magico raggiungendo anch'esso il primo posto il 1° dicembre 1984. I Frankie Goes to Hollywood entrarono così nella storia come il secondo gruppo britannico (dopo i Gerry and the Pacemakers nel 1963) a raggiungere la prima posizione con i primi tre singoli pubblicati.
Il 29 ottobre 1984 uscì il loro album d'esordio "Welcome to the Pleasuredome", un ambizioso doppio LP che conteneva i tre singoli di successo più altre composizioni sperimentali. L'album raggiunse anch'esso il primo posto, confermando il dominio assoluto del gruppo sulle classifiche britanniche.
La popolarità valicò i confini nazionali. "The Power of Love" venne persino presentata al Festival di Sanremo 1985, portando i Frankie Goes to Hollywood sul prestigioso palco dell'Ariston. Era il segno che la loro influenza aveva raggiunto livelli globali.
Nel 1986 uscì il secondo e ultimo album originale, "Liverpool", che includeva il singolo "Rage Hard". Pur non eguagliando il successo dell'esordio, il disco confermò la capacità del gruppo di creare musica innovativa e coinvolgente.
Tuttavia, il successo portò con sé anche tensioni interne. Litigi tra i membri, problemi legali e la pressione del successo planetario iniziarono a minare l'unità del gruppo.
Nel 1987, alla fine del tour promozionale, Holly Johnson lasciò la band a seguito di conflitti con gli altri membri. Il gruppo si sciolse definitivamente nel 1988.
Johnson intraprese una carriera solista con l'album "Blast" (1989), che raggiunse il primo posto delle classifiche britanniche, mentre gli altri membri tentarono vari progetti senza mai raggiungere il successo dei tempi d'oro. Nel corso degli anni ci furono diversi tentativi di reunion, ma le questioni legali e i dissidi personali resero impossibile una vera rinascita del gruppo originale.
Quello che non tutti sanno
Il nome "Frankie Goes to Hollywood" nacque da una pagina del New Yorker, ma contrariamente a quanto spesso riportato, non si riferiva direttamente a Frank Sinatra bensì a un poster pop art di Guy Peellaert, lo stesso artista che realizzò la copertina di "Diamond Dogs" di David Bowie. Holly Johnson incontrò personalmente Andy Warhol nel 1984 e gli chiese consigli su come finire in copertina sulle riviste; Warhol rispose scherzosamente: "Dovresti andare a letto con l'editore".
La registrazione di "Relax" fu quasi interamente artificiale: solo Holly Johnson partecipò effettivamente alle sessioni di studio, mentre il resto della band era a Liverpool. Trevor Horn utilizzò musicisti di sessione e tecnologie all'avanguardia per creare il sound elettronico del brano.
Ocean Software pubblicò nel 1985 un videogioco ufficiale intitolato "Frankie Goes to Hollywood", uno dei primi esempi di merchandising legato a una band musicale. "Relax" fu ripubblicata con successo nel 1993 e nel 2001, dimostrando la longevità del brano. Nel 1998 una band di impostori americani tentò di esibirsi illegalmente con il nome Frankie Goes to Hollywood negli Stati Uniti; i membri originali dovettero ricorrere alle vie legali per fermare la truffa.
La reunion più recente è avvenuta nel maggio 2023 in occasione dell'Eurovision Song Contest a Liverpool, dove hanno cantato "Welcome to the Pleasuredome" davanti al pubblico della loro città natale.