Flintstones: la famiglia preistorica che ci ha fatto ridere come dei trogloditi

I Flintstones, la famiglia dell'età della pietra degli anni 80 e 90: Fred, Wilma, Barney e Bamm-Bamm nel cartone preistorico più divertente.

Flintstones: la famiglia preistorica che ci ha fatto ridere come dei trogloditi

“Yabba Dabba Doo!”: bastava questa frase per far scattare il sorriso. I Flintstones non erano solo un cartone animato, erano una parte della nostra infanzia.

Andati in onda in Italia fin dagli anni ’60, è però tra la metà degli anni ’80 e tutti gli anni ’90 che The Flintstones diventano un’icona quotidiana grazie alla costante programmazione sulle reti Mediaset, in particolare durante i pomeriggi di Italia 1. Insieme ai Jetsons, ai Puffi e a Scooby-Doo, rappresentavano il meglio dei classici Hanna-Barbera, ma con una marcia in più: erano una vera sitcom familiare... in età della pietra.

La serie originale fu creata da William Hanna e Joseph Barbera nel 1960, ed è considerata il primo cartone animato trasmesso in prima serata negli Stati Uniti. Sei stagioni per un totale di 166 episodi, fino al 1966.

In Italia arrivarono con doppiaggio storico RAI negli anni '60, ma furono rilanciati con enorme successo negli anni ’80, questa volta col doppiaggio Mediaset e una grafica restaurata. I protagonisti erano Fred Flintstone (l’irascibile ma bonario capofamiglia), sua moglie Wilma, la figlia Ciottolina, e il fedele amico e vicino di casa Barney Rubble con sua moglie Betty e il figlio adottivo Bam Bam.

Il tutto ambientato nella città immaginaria di Bedrock, un’era preistorica in cui i dinosauri erano elettrodomestici, le automobili si spingevano con i piedi e il telefono era un pellicano che urlava. Una genialità narrativa che fondeva passato e presente, creando un effetto comico irresistibile.

Ogni puntata era un piccolo spaccato di vita familiare, con Fred alle prese con il lavoro, le gite, le partite di bowling, le cene da Wilma e le “avventure” con Barney. Ma dietro la comicità, i Flintstones parlavano di lavoro, consumismo, amicizia, amore, gelosia, sogni e frustrazioni, proprio come nelle sitcom moderne.

Solo che al posto dell'ascensore c’era un brontosauro. Oltre alla serie TV, il successo portò anche a speciali animati, film per la TV e gadget di ogni tipo.

Negli anni ’90 arrivò persino il film live-action con John Goodman nel ruolo di Fred (uscito nel 1994), campione d’incassi e ulteriore consacrazione di una leggenda animata. Per chi è cresciuto in quegli anni, I Flintstones erano un rifugio sicuro: sapevi sempre cosa aspettarti, ma ridevi ogni volta.

E c’era qualcosa di incredibilmente familiare in quel caos quotidiano di Bedrock, che in fondo somigliava tanto al nostro.

Quello che non tutti sanno

La serie dei Flintstones fu ispirata direttamente alla sitcom americana “The Honeymooners” (1955), con la quale condivide molte dinamiche tra Fred/Barney e Ralph/Ed. Inoltre, la serie fu il primo cartone animato della storia a mostrare una coppia – Fred e Wilma – che dormiva nello stesso letto, un dettaglio allora considerato audace per un programma TV.

I produttori svilupparono per anni spin-off e sequel: tra i più noti “I Piccoli Flintstones” (1986) e “Il matrimonio di Ciottolina e Bam Bam” (1993). Infine, la mitica sigla italiana "Viva Viva i Flintstones", adattamento della versione americana, fu uno dei motivi principali del successo del cartone in Italia, cantata anche da cori di bambini nelle recite scolastiche.

Oggi, i dischi e i gadget originali anni ’80 a tema Flintstones sono considerati da collezione e venduti a peso d’oro nei mercatini vintage.