Every Breath You Take - The Police (1983)

Era la primavera del 1983 quando dalle radio di tutto il mondo iniziò a diffondersi una melodia ipnotica che sembrava parlare d'amore eterno. "Every Breath You Take" dei Police conquistò immediatamente le classifiche mondiali, rimanendo al primo posto negli Stati Uniti per otto settimane consecut...

Every Breath You Take - The Police (1983)

Era la primavera del 1983 quando dalle radio di tutto il mondo iniziò a diffondersi una melodia ipnotica che sembrava parlare d'amore eterno. "Every Breath You Take" dei Police conquistò immediatamente le classifiche mondiali, rimanendo al primo posto negli Stati Uniti per otto settimane consecutive e dominando l'estate di quell'anno. Ma dietro quella melodia così dolce e rassicurante si nascondeva una verità molto più cupa che pochi riuscivano a cogliere.

Sting compose il brano nel periodo più difficile della sua vita privata. Si stava separando dalla prima moglie Frances Tomelty perché innamorato della migliore amica di lei, Trudie Styler.

Una situazione emotivamente devastante che lo portò a rifugiarsi ai Caraibi, dove si sedette alla stessa scrivania dove Ian Fleming scriveva i romanzi di James Bond. In quel momento di tormento interiore, nacque una delle canzoni più fraintese della storia della musica.

La creazione del brano avvenne in modo quasi magico: Sting si svegliò nel cuore della notte con quella melodia in testa, si sedette al pianoforte e in mezz'ora la canzone era completa. La demo fu registrata negli Utopia Studios di Londra usando un organo Hammond, ma la vera magia avvenne quando presentò il pezzo agli altri Police durante le sessioni dell'album "Synchronicity" agli AIR Studios di Montserrat.

Andy Summers creò quell'inconfondibile arpeggio di chitarra ispirato a Béla Bartók, registrandolo in una sola ripresa e caratterizzando per sempre la canzone. Il successo fu immediato e travolgente.

Il brano raggiunse il primo posto in Inghilterra, Stati Uniti, Canada, Israele, Irlanda e Sud Africa, entrando nella Top 10 praticamente ovunque. Vinse il Grammy Award come Canzone dell'anno 1984 e ancora oggi frutta a Sting diritti d'autore milionari.

Nel 2019 è stata riconosciuta da BMI come la canzone più ascoltata nella storia della radio americana. Ma quello che davvero stupiva Sting era l'interpretazione che il pubblico dava al suo brano.

Tutti la percepivano come una romantica canzone d'amore, quando in realtà parlava di ossessione, controllo e stalking. Il testo descrive un amante possessivo che osserva ogni movimento dell'ex partner, una figura inquietante che dichiara "ti appartengo" e promette di sorvegliare ogni respiro, ogni passo, ogni gesto.

Era l'esatto opposto del romanticismo. Il malinteso raggiunse livelli grotteschi quando coppie di sposi iniziarono a scegliere "Every Breath You Take" come canzone del loro matrimonio.

Sting raccontò spesso di essere rimasto sconvolto da queste scelte, sottolineando ripetutamente che si trattava di una canzone "molto sinistra e brutta", ispirata al Grande Fratello orwelliano e al controllo totalitario. Ma la dolcezza della melodia di Andy Summers riusciva a mascherare completamente il significato inquietante delle parole.

Il videoclip, diretto dal duo Godley & Creme e girato in bianco e nero, divenne iconico e contribuì enormemente al successo del brano. Ambientato in una sala da ballo buia, mostrava la band mentre un misterioso uomo puliva una finestra dall'esterno, aggiungendo un'ulteriore nota di ambiguità visiva.

MTV e VH1 lo classificarono tra i migliori video musicali di sempre, consolidando la leggenda di una canzone che continua a essere fraintesa dopo quarant'anni.

Quello che non tutti sanno

Sting guadagna ancora oggi circa 300.000 euro all'anno di diritti d'autore solo da questa canzone, cifra che aumentò ulteriormente quando Puff Daddy utilizzò un sample di "Every Breath You Take" per "I'll Be Missing You" nel 1997 senza autorizzazione. Fu Elton John a informare Sting dell'uso non autorizzato del campionamento.

Il celebre arpeggio di Andy Summers è stato suonato con la tecnica dello "stoppato", usando una gomma per cancellare tra le corde per ottenere quel suono caratteristico. Stewart Copeland, batterista dei Police, definì la canzone "la miglior canzone di Sting con il peggiore arrangiamento", aggiungendo che avrebbe dovuto essere realizzata con un altro gruppo.

Le frasi iniziali sono molto simili a quelle dei Led Zeppelin in "D'yer Mak'er" del 1973. Nel finale di "Love Is the Seventh Wave", Sting stesso parodizza la sua creazione cantando "Every cake you bake" e "Every leg you break".