Europe: quando "The Final Countdown" ci ha fatto sognare il futuro

È bastato il primo accordo di tastiera di "The Final Countdown" per trasformare ogni ragazzo degli anni '80 in una rockstar. Gli Europe, band svedese guidata dal carismatico Joey Tempest, sono riusciti a creare uno degli inni più iconici della storia del rock, una canzone che ancora oggi fa venir...

Europe: quando "The Final Countdown" ci ha fatto sognare il futuro

È bastato il primo accordo di tastiera di "The Final Countdown" per trasformare ogni ragazzo degli anni '80 in una rockstar. Gli Europe, band svedese guidata dal carismatico Joey Tempest, sono riusciti a creare uno degli inni più iconici della storia del rock, una canzone che ancora oggi fa venire i brividi a chiunque l'abbia vissuta in quegli anni magici.

Ricordate quando quella melodia di sintetizzatore iniziava a risuonare dalle radio? Era impossibile non alzare il volume. "The Final Countdown" non era solo una canzone, era un viaggio verso il futuro, una promessa di avventure spaziali e tecnologie fantastiche che sembravano a portata di mano.

Il videoclip, con quei effetti speciali che allora ci sembravano incredibili, alimentava i nostri sogni di astronavi e galassie lontane. Joey Tempest, con i suoi capelli biondi e la voce potente, incarnava perfettamente lo spirito di quegli anni: era bello, talentuoso e aveva quel look da vichingo moderno che faceva impazzire le ragazze.

La band rappresentava il meglio del rock europeo che stava conquistando il mondo, dimostrando che non erano solo gli americani a saper fare grande musica. Ma gli Europe non erano solo "The Final Countdown".

Brani come "Carrie", "Rock the Night" e "Superstitious" hanno accompagnato le nostre giornate, dalle feste di compleanno alle prime serate in discoteca. Erano la colonna sonora di una generazione che credeva nel rock come forma di ribellione e di libertà, che vedeva nella musica un modo per esprimere i propri sogni più grandi.

La loro musica aveva quel mix perfetto di melodia e potenza che caratterizzava il rock degli anni '80: accessibile ma non banale, commerciale ma autentico. Ogni assolo di chitarra di John Norum era una piccola opera d'arte che ci faceva sognare di salire sul palco e suonare davanti a migliaia di persone.

Quello che non tutti sanno

"The Final Countdown" fu scritta da Joey Tempest nel 1982 quando aveva solo 19 anni, ispirandosi al tema dei viaggi spaziali dopo aver visto il film "2001: Odissea nello spazio" di Stanley Kubrick. La famosa melodia di tastiera fu registrata con un sintetizzatore Yamaha TX816, e il suono caratteristico derivava da un preset chiamato "Brass Section" modificato dal tastierista Mic Michaeli.

La canzone vendette oltre 8 milioni di copie nel mondo e raggiunse il numero 1 in 25 paesi, rimanendo per 36 settimane consecutive nelle classifiche europee. Il brano fu anche utilizzato dalla NASA come suoneria di sveglia per gli astronauti durante alcune missioni dello Space Shuttle negli anni '90.

Gli Europe sono stati la prima band rock europea a vendere oltre 20 milioni di dischi negli Stati Uniti, aprendo la strada a molte altre band del Vecchio Continente. Nel 2024, Spotify ha calcolato che "The Final Countdown" è stata la canzone rock degli anni '80 più ascoltata sulla piattaforma, con oltre 1,2 miliardi di streaming.