Eros Ramazzotti: dalla periferia alla conquista del mondo
Quando nel 1984 un ragazzo magro, con l’accento romano e la voce nasale, vinse il Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte con una canzone intitolata Terra promessa, nessuno immaginava che stava nascendo una delle carriere musicali più straordinarie della musica italiana. Eros Ramazzott...
Quando nel 1984 un ragazzo magro, con l’accento romano e la voce nasale, vinse il Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte con una canzone intitolata Terra promessa, nessuno immaginava che stava nascendo una delle carriere musicali più straordinarie della musica italiana. Eros Ramazzotti arrivava da Cinecittà Est, con alle spalle una famiglia semplice, e portava nelle sue canzoni un’urgenza vera: quella di raccontare i sogni, le paure, l’amore e la voglia di riscatto della sua generazione.
Quel Sanremo fu solo l’inizio. Già l’anno successivo, nel 1985, partecipò tra i Big con Una storia importante, classificandosi solo sesto, ma il brano divenne un successo incredibile.
In Francia, dove vendette oltre un milione di copie, il pubblico impazzì per quel mix di romanticismo e sincerità che Eros riusciva a mettere in ogni strofa. La sua voce particolare – roca, quasi graffiata – iniziò a diventare inconfondibile.
Tra il 1985 e il 1989, Eros pubblicò tre album fondamentali: Cuori agitati, Nuovi eroi e Musica è. Brani come Adesso tu, Se bastasse una canzone, Favola, Musica è e Ti sposerò perché diventarono inni generazionali. “Adesso tu”, con cui vinse Sanremo nel 1986, era un’autobiografia in musica: un ragazzo qualunque che ce l’aveva fatta, ma senza dimenticare da dove veniva.
Ogni parola, ogni accordo, sembrava cucito sulla pelle di chi ascoltava. Il suo look era semplice: jeans, giacca, qualche collanina, mai eccessi.
Eppure, il suo fascino stava tutto lì, in quella naturalezza quasi timida. Mentre i cantanti pop si vestivano da star, Eros restava Eros: un ragazzo romano con la passione per la musica, che cantava con il cuore in mano.
A fine anni ’80, mentre altri artisti italiani restavano confinati nel mercato nazionale, Eros cominciava a conquistare l’Europa e il Sud America. Merito anche della sua capacità di cantare in spagnolo con naturalezza.
In un’epoca in cui l’internazionalizzazione era rara, lui riusciva a vendere milioni di copie in Germania, Argentina e Spagna, diventando un ponte tra la canzone italiana e il mondo.
Quello che non tutti sanno
Eros Ramazzotti scelse il suo nome d’arte usando il proprio nome di battesimo, “Eros”, rarissimo in Italia, e il cognome del padre, Rodolfo Ramazzotti, che suonava bene anche all’estero. La sua prima apparizione televisiva non fu a Sanremo ma in una trasmissione per giovani talenti chiamata “Voci Nuove di Castrocaro” nel 1981, dove si classificò tra i finalisti.
Inoltre, il brano Una storia importante fu inizialmente scartato per Sanremo da un altro cantante molto più famoso, e fu Eros a sceglierlo all’ultimo. L’album Musica è conteneva solo cinque tracce, ma durava oltre mezz’ora, perché le canzoni erano tutte molto lunghe e strutturate come veri racconti.