E.T.: cuore alieno diventato simbolo emotivo degli anni '80

L'11 giugno 1982, Steven Spielberg regalò al mondo un capolavoro destinato a segnare per sempre la storia del cinema: E.T. l'extra-terrestre. In un'epoca in cui la fantascienza privilegiava invasioni aliene aggressive e tecnologie minacciose, Spielberg propose una visione completamente diversa: u...

E.T.: cuore alieno diventato simbolo emotivo degli anni '80

L'11 giugno 1982, Steven Spielberg regalò al mondo un capolavoro destinato a segnare per sempre la storia del cinema: E.T. l'extra-terrestre.

In un'epoca in cui la fantascienza privilegiava invasioni aliene aggressive e tecnologie minacciose, Spielberg propose una visione completamente diversa: un piccolo essere abbandonato sulla Terra che avrebbe conquistato i cuori di milioni di spettatori attraverso l'amicizia con un bambino solitario. Il film nacque da esperienze profondamente personali del regista.

Spielberg sviluppò la storia partendo da un amico immaginario che aveva creato dopo il divorzio dei suoi genitori, trasformando il dolore dell'infanzia in una favola universale. Era il 1980 quando, durante le riprese di "I predatori dell'arca perduta", incontrò la sceneggiatrice Melissa Mathison e insieme svilupparono una nuova storia che sarebbe diventata leggendaria.

L'alieno di E.T. era rivoluzionario per il cinema dell'epoca. Creato da Carlo Rambaldi, che aveva già disegnato gli alieni per "Incontri ravvicinati del terzo tipo", E.T.

non era un mostro terrifico ma una creatura dalla pelle rugosa, dagli occhi enormi e dal cuore luminoso. La sua voce, i suoi gesti, la sua capacità di commuovere rappresentavano un approccio completamente nuovo alla fantascienza cinematografica.

La storia di Elliott, il bambino protagonista, rispecchiava l'esperienza di molti coetanei degli anni '80. Elliott è emblematico di quei sentimenti infantili di tradimento, confusione e solitudine derivanti da una separazione devastante.

Henry Thomas, il giovane attore che interpretava Elliott, riuscì nell'impresa di recitare principalmente contro un pupazzo animatronico, creando una delle amicizie cinematografiche più credibili e toccanti della storia del cinema. Il successo fu immediato e straordinario.

Il film debuttò al primo posto negli Stati Uniti con un incasso di 11 milioni di dollari nel weekend di apertura e rimase in vetta per sei settimane. A fronte di un budget di 10,5 milioni di dollari, E.T. incassò globalmente oltre 664 milioni, diventando il film con il maggior incasso di sempre, superando Guerre Stellari, record che mantenne per undici anni fino a Jurassic Park nel 1993.

La reazione della critica fu entusiastica, ma soprattutto il film toccò corde emotive profonde in spettatori di ogni età. Il presidente Ronald Reagan e la first lady Nancy Reagan rimasero commossi dopo una proiezione alla Casa Bianca il 27 giugno 1982, mentre la Principessa Diana scoppiò in lacrime durante la première londinese.

Il 17 settembre 1982 fu proiettato all'ONU e Spielberg ricevette una medaglia della pace. La colonna sonora di John Williams diventò parte integrante del mito.

Williams ebbe diverse difficoltà nel far aderire la musica alla lunga sequenza finale, quindi Spielberg permise al compositore di scriverla come meglio credeva per poi rimontare le scene a musica ultimata. Il risultato fu una delle più emozionanti partiture cinematografiche mai composte, che enfatizza strumenti coloristici come l'arpa, il pianoforte, la celesta per suggerire la natura infantile di E.T.

L'impatto culturale del film andò oltre il cinema. Le vendite delle caramelle Reese's Pieces aumentarono vertiginosamente dopo l'uscita del film, grazie alla scena in cui Elliott usa le caramelle per attirare E.T. verso casa.

Curiosamente, Mars Inc. aveva rifiutato il permesso di utilizzare le M&M's nella scena, perdendo così un'opportunità pubblicitaria straordinaria.

E.T. stabilì anche nuovi standard tecnici per il cinema fantastico. L'approccio modernista di Williams, specialmente l'uso della politonalità, che si riferisce al suono di due diversi tasti suonati contemporaneamente, creò un linguaggio musicale che sarebbe diventato riferimento per i film di fantascienza successivi.

Nel 2002, per il ventesimo anniversario, Spielberg ridistribuì E.T. con effetti speciali migliorati, pulizia dei negativi e rimasterizzazioni, introducendo il capolavoro a una nuova generazione. Il film ha ricevuto nove candidature agli Oscar 1983, vincendone quattro: miglior colonna sonora, migliori effetti speciali, miglior suono e miglior montaggio sonoro.

Oggi E.T. rimane un'opera senza tempo, capace di commuovere ancora dopo quarant'anni. Ha influenzato molti film family-friendly degli anni '80 come Ghostbusters, Ritorno al Futuro, e ha ispirato elementi della serie Stranger Things.

La sua lezione più profonda resta quella dell'accettazione della diversità attraverso gli occhi puri dell'infanzia, un messaggio che risuona ancora potentemente nell'era contemporanea.

Quello che non tutti sanno

Il progetto E.T. nacque originariamente come "Night Skies", un film horror su un'invasione aliena ostile che Spielberg stava sviluppando per Columbia Pictures.

Il film fu rifiutato dalla Columbia, i cui dirigenti lo definirono "un film Disney da mollaccioni", prima che la Universal lo acquisisse per un milione di dollari. La sceneggiatrice Melissa Mathison scrisse la prima bozza in meno di due mesi, inizialmente intitolata "E.T.

and Me". Un album audiobook narrato da Michael Jackson fu pubblicato il 15 novembre 1982, due settimane prima dell'uscita di Thriller.

Esiste una controversia mai completamente risolta: il regista indiano Satyajit Ray sostenne che E.T. fosse ispirato al suo script non prodotto "The Alien" del 1967, ma Spielberg ha sempre negato di averlo mai letto. Il budget finale fu di 10,5 milioni di dollari e il film incassò worldwide 619 milioni nella corsa iniziale, mantenendo il record di permanenza continuativa nelle sale per un anno intero.