Dungeons & Dragons: il primo gioco di ruolo della storia
Era il gennaio 1974 quando Gary Gygax e Dave Arneson pubblicarono nella piccola cittadina di Lake Geneva, Wisconsin, una scatola marrone che avrebbe cambiato per sempre il mondo del gioco. All'interno, tre sottili manuali dalle 36 pagine totali: "Men & Magic", "Monsters & Treasure" e "Underworld ...
Era il gennaio 1974 quando Gary Gygax e Dave Arneson pubblicarono nella piccola cittadina di Lake Geneva, Wisconsin, una scatola marrone che avrebbe cambiato per sempre il mondo del gioco. All'interno, tre sottili manuali dalle 36 pagine totali: "Men & Magic", "Monsters & Treasure" e "Underworld & Wilderness Adventures".
Costava 10 dollari e la prima tiratura di mille copie fu assemblata a mano nella casa di Gygax dalla neonata TSR (Tactical Studies Rules). Si esaurì in sette mesi.
Dungeons & Dragons nasceva dall'evoluzione dei wargame, quando Arneson aveva iniziato a sperimentare con personaggi individuali invece di eserciti interi nella sua campagna di Blackmoor. L'incontro tra la fantasia caotica di Dave e il pensiero sistematico di Gary, nel famoso seminterrato di Lake Geneva nel novembre 1972, creò la scintilla che generò il primo gioco di ruolo moderno.
Era una rivoluzione silenziosa: per la prima volta i giocatori potevano interpretare eroi individuali, evolverli attraverso livelli di esperienza e vivere avventure narrative collaborative. In Italia D&D arrivò ufficiosamente già nei primi anni '80 attraverso i circoli di wargamers che importavano le edizioni inglesi.
I manuali circolavano fotocopiati con traduzioni artigianali pinzate, mentre riviste come "Pergioco" (nata a Milano nel 1980) pubblicavano riassunti delle regole per aggirare il copyright. Era un mondo quasi segreto, una fratellanza sotterranea che si riuniva nei seminterrati e nelle cantine.
La svolta arrivò nel 1985 con la traduzione italiana della celeberrima "scatola rossa" di Frank Mentzer, il Dungeons & Dragons Basic Set. Quella scatola divenne leggendaria: conteneva il manuale del giocatore, quello del Dungeon Master e i sei dadi poliedrici neri che ogni player degli anni '80 ricorda.
Seguirono la scatola blu (Expert Set), quella verde-azzurra (Companion Set) e infine quella dorata (Master Set), anche se quest'ultima non arrivò mai ufficialmente in Italia. Gli anni '80 e '90 furono l'epoca d'oro del gioco di ruolo da tavolo in Italia.
Essere un "gdr-ista" significava appartenere a una élite segreta, spesso incompresa dai coetanei e dai genitori. Non esisteva internet: si imparava da un "iniziatore", spesso un amico o parente che ti introduceva a questo mondo fantastico.
I negozi specializzati erano pochissimi, si ordinava per posta o si cercava nelle fumetterie più fornite. Creare un personaggio era un rito: si tiravano i dadi per determinare le caratteristiche, si sceglieva razza e classe, si inventava un background.
Nomi come Mystara, Greyhawk e Forgotten Realms diventavano familiari quanto le città reali. Le sessioni duravano ore, con mappe disegnate a mano, miniature di piombo dipinte con cura maniacale e quell'atmosfera unica fatta di candele, bibite e immaginazione pura.
Quello che non tutti sanno
D&D fu il primo gioco di ruolo commerciale della storia, ma il concetto esisteva già: Robert Louis Stevenson (autore de "L'isola del tesoro") e H.G. Wells giocavano con personaggi individuali nei loro wargame.
La disputa legale tra Gygax e Arneson durò anni: quando uscì Advanced D&D nel 1977, la TSR sosteneva fosse un gioco diverso per non pagare royalties ad Arneson. Solo nel 1981 un accordo extragiudiziale riconobbe entrambi come co-creatori.
La famosa "scatola rossa" del 1983 fu progettata da Frank Mentzer per essere venduta nei negozi di giocattoli tradizionali, non solo in quelli specializzati. Gary Gygax perse il lavoro da assicuratore a 32 anni e con cinque figli da mantenere decise di seguire la sua passione: una scommessa che cambiò la cultura mondiale.
Il "moral panic" degli anni '80 dipinse D&D come satanico, ispirando film e romanzi allarmistici che ironicamente gli fecero pubblicità gratuita.