Discoring: quando la musica passava dalla Rai e accendeva le nostre domeniche

Negli anni ’80 e nei primi ’90, prima di YouTube, prima dei social, prima ancora di MTV Italia, c’era un programma che per milioni di ragazzi era la finestra sul mondo della musica pop: si chiamava Discoring, andava in onda la domenica pomeriggio su Rai 1 (poi Rai 2), e per oltre quindici anni fu...

Discoring: quando la musica passava dalla Rai e accendeva le nostre domeniche

Negli anni ’80 e nei primi ’90, prima di YouTube, prima dei social, prima ancora di MTV Italia, c’era un programma che per milioni di ragazzi era la finestra sul mondo della musica pop: si chiamava Discoring, andava in onda la domenica pomeriggio su Rai 1 (poi Rai 2), e per oltre quindici anni fu il cuore pulsante del panorama musicale italiano. Discoring nacque nel 1977 da un’idea di Gianni Boncompagni, lo stesso genio creativo dietro “Bandiera Gialla” e “Alto Gradimento”.

L’obiettivo era semplice e rivoluzionario: portare la classifica dei dischi più venduti in televisione, in modo giovane, fresco e coinvolgente, con videoclip, ospiti in studio e performance live. Il programma ebbe subito un successo travolgente, diventando un vero e proprio rito domenicale.

La formula cambiò nel tempo, ma l’anima restava la stessa: un mix perfetto tra musica italiana e internazionale, spesso con cantanti che si esibivano in playback o dal vivo, intervallati da conduttori e conduttrici diventati iconici. Tra i volti più amati ci furono Agnese Nano, Sergio Mancinelli, Jocelyn, Claudio Cecchetto, Kay Rush, Carlo Conti, ma anche artisti inediti e dj provenienti dalle radio più influenti.

Discoring era anche un programma pionieristico per quanto riguarda l’estetica: sigle animate, grafiche in movimento, scenografie psichedeliche e stili sempre all’avanguardia. E soprattutto, un pubblico giovane in studio che ballava veramente, creando un’energia autentica che arrivava dritta nelle case italiane.

Grazie a Discoring, molti italiani scoprirono per la prima volta artisti come Madonna, Duran Duran, Michael Jackson, Spandau Ballet, Depeche Mode, ma anche i nostri eroi nazionali come Vasco Rossi, Raf, Eros Ramazzotti, Fiorella Mannoia, 883, Luca Carboni. Era uno dei pochi spazi dove la musica parlava direttamente ai giovani, senza filtri.

Il programma andò in onda fino al 1994, chiudendo dopo 17 edizioni. L’ultima puntata fu trasmessa il 26 giugno 1994, lasciando un vuoto che nessun programma successivo è riuscito davvero a colmare.

Ma chi c’era, chi la domenica si piazzava davanti alla TV con un quaderno per segnarsi i titoli delle canzoni, non ha mai dimenticato quel suono, quei colori, quella magia.

Quello che non tutti sanno

Il nome “Discoring” nasce dall’unione di “disco” e “ranking”, ovvero classifica dei dischi. Il programma utilizzava inizialmente la classifica ufficiale fornita dal settimanale TV Sorrisi e Canzoni, poi da Musica e Dischi, e solo negli ultimi anni da FIMI.

La primissima sigla era cantata da La Bionda, duo italiano pioniero della disco music. Inoltre, nel 1982 fu Discoring a trasmettere per la prima volta in Italia il videoclip di Billie Jean di Michael Jackson, creando un vero e proprio caso televisivo.

Il programma veniva registrato agli studi Rai di Roma, e il pubblico in studio veniva selezionato tra gli studenti delle scuole superiori della capitale.