Dire Straits: i gentiluomini del rock che conquistarono il mondo suonando piano

In un'epoca dominata dall'esplosione del punk e dalla musica disco, i Dire Straits emergevano come una boccata d'aria fresca, proponendo un rock cristallino e raffinato che andava totalmente controcorrente. Fondati nel 1977 a Deptford, nel sud-est di Londra, da Mark Knopfler insieme al fratello D...

Dire Straits: i gentiluomini del rock che conquistarono il mondo suonando piano

In un'epoca dominata dall'esplosione del punk e dalla musica disco, i Dire Straits emergevano come una boccata d'aria fresca, proponendo un rock cristallino e raffinato che andava totalmente controcorrente. Fondati nel 1977 a Deptford, nel sud-est di Londra, da Mark Knopfler insieme al fratello David, al bassista John Illsley e al batterista Pick Withers, rappresentavano l'antitesi perfetta della rockstar tradizionale.

La storia inizia in un piccolo appartamento che Mark condivideva con il fratello David e con John Illsley. Il ventottenne Mark, reduce da esperienze come giornalista e insegnante di inglese, aveva una passione irrefrenabile per la chitarra e una visione musicale precisa: creare un rock pulito, ispirato al blues e al rock and roll americano delle origini.

Il nome Dire Straits, letteralmente "terribili ristrettezze", fu suggerito da un amico di Pick Withers e faceva riferimento con ironia alle difficoltà economiche che i quattro musicisti stavano attraversando. Il primo concerto si tenne nel cortile dietro la palazzina dove vivevano, con l'energia elettrica che arrivava direttamente dall'appartamento tramite un lungo cavo.

Inizialmente si chiamavano Café Racers, ma già dal secondo concerto adottarono definitivamente il nome Dire Straits. Gli inizi furono difficili: le loro sonorità asciutte e raffinate, così distanti dalle tendenze del momento, faticavano a trovare pubblico nei pub londinesi.

Tutto cambiò il 27 luglio 1977, quando registrarono un demo di cinque canzoni che includeva "Sultans of Swing", il futuro capolavoro nato dall'osservazione di una sgangherata band jazz in un pub semi-deserto. Mark aveva sentito il cantante annunciare "We are the Sultans of Swing" a quei pochi avventori annoiati, e quella frase gli era rimasta impressa.

Il DJ Charlie Gillett, ricevuto il demo, rimase così colpito da promettere: "Suonerò questa canzone fino a quando qualcuno non offrirà un contratto a questi ragazzi." Il 19 maggio 1978 usciva "Sultans of Swing" come primo singolo della band, estratto dall'album di debutto omonimo. Il disco, prodotto da Muff Winwood, catturava perfettamente l'essenza del gruppo: un rock elegante e sofisticato, caratterizzato dalla tecnica impeccabile di Mark Knopfler e dalla sua inconfondibile voce calda e suadente.

Inizialmente il successo tardò ad arrivare in patria, ma esplose in Germania, Paesi Bassi, Stati Uniti e Australia, per poi conquistare anche il Regno Unito. Il secondo album "Communiqué", pubblicato il 15 giugno 1979, consolidò la fama della band con brani come "Lady Writer" e "Once Upon a Time in the West".

Ma fu con "Making Movies" del 1980 che i Dire Straits raggiungero la maturità artistica. L'album, registrato con la partecipazione di Roy Bittan, tastierista della E Street Band di Bruce Springsteen, conteneva capolavori come "Romeo and Juliet" e "Tunnel of Love".

Nel 1981 fu l'album più venduto in Italia, dimostrando come il loro rock sofisticato avesse trovato una strada verso il grande pubblico. Durante la preparazione di "Love Over Gold" del 1982, Mark Knopfler assunse anche il ruolo di produttore, presentando un lavoro decisamente sperimentale che ottenne comunque un ottimo risultato commerciale.

Era evidente come il chitarrista fosse diventato il deus ex machina della band, con un talento così ingombrante da far sembrare gli altri membri una backing band del fenomenale musicista. Il trionfo assoluto arrivò il 17 maggio 1985 con "Brothers in Arms", il quinto album che catapultò i Dire Straits nell'olimpo del rock mondiale.

Registrato agli AIR Studios sull'isola di Montserrat tra novembre 1984 e febbraio 1985, fu uno dei primi album incisi su nastro digitale Sony a 24 piste. Il disco conteneva hit destinate a diventare immortali: "Money for Nothing" (con la partecipazione vocale di Sting), "Walk of Life", "So Far Away" e la title track "Brothers in Arms". "Brothers in Arms" raggiunse la prima posizione in classifica praticamente ovunque: 14 settimane non consecutive al numero uno nel Regno Unito, 9 settimane negli Stati Uniti e addirittura 34 settimane in Australia.

Con oltre 30 milioni di copie vendute in tutto il mondo, divenne uno degli album più venduti nella storia della musica e il primo a vendere un milione di copie in formato CD. Il videoclip di "Money for Nothing", pionieristico nell'uso della computer grafica, ricevette una rotazione massiva su MTV e fu il primo ad essere trasmesso su MTV Europe nel 1987.

Il tour mondiale che seguì l'album durò dal 1985 al 1986, toccando 248 concerti in 117 città. Durante questa tournée i Dire Straits parteciparono anche al Live Aid del 13 luglio 1985 a Londra, esibendosi con "Sultans of Swing" e "Money for Nothing" con Sting come ospite.

Il tour si concluse a Sydney, dove la band si esibì per 21 serate consecutive, consolidando il loro status di superstar mondiali. Quello che distingueva i Dire Straits dalle altre rockstar dell'epoca era il loro atteggiamento sobrio e modesto, agli antipodi dello stereotipo del musicista rock.

Durante i primi concerti, Mark Knopfler chiedeva agli ingegneri del suono di non alzare eccessivamente il volume, permettendo al pubblico di conversare liberamente durante lo spettacolo. Era un approccio rivoluzionario che rifletteva la loro filosofia: lasciare che fosse la musica a parlare, senza divagazioni o eccessi scenici.

Dopo il successo travolgente, la band attraversò un periodo di riflessione. Nel 1991 uscì "On Every Street", l'ultimo album in studio, seguito da un altro tour mondiale che toccò anche l'Italia.

Ma ormai Mark Knopfler, rimasto insieme a John Illsley l'unico membro della formazione originaria, aveva deciso di concentrarsi sulla carriera solista e su progetti alternativi come le colonne sonore cinematografiche. Nel 1995 i Dire Straits si sciolsero definitivamente, chiudendo un capitolo irripetibile della storia del rock.

La band aveva venduto complessivamente oltre 120 milioni di dischi in tutto il mondo, conquistando un posto d'onore nel pantheon del rock britannico. Nel 2018 sono entrati nella Rock and Roll Hall of Fame, il massimo riconoscimento per una band con oltre venticinque anni di attività.

Quello che non tutti sanno

Mark Knopfler sviluppò la sua caratteristica tecnica fingerpicking (suonare senza plettro) durante l'infanzia, quando non poteva permettersi di comprarne uno. Questa necessità divenne la sua firma distintiva, creando un suono unico e immediatamente riconoscibile.

Inoltre, "Brothers in Arms" fu registrato durante un periodo di forte tensione geopolitica mondiale, e molti dei testi dell'album riflettevano le preoccupazioni di Knopfler per i conflitti internazionali. La celebre chitarra resofonica National Style-O del 1937 che appare sulla copertina dell'album appartiene realmente a Mark Knopfler ed è tutt'ora parte della sua collezione personale.

Curiosamente, nonostante il successo planetario, i Dire Straits non hanno mai fatto una vera reunion: Mark Knopfler ha sempre preferito guardare avanti piuttosto che rivivere il passato, rendendo la loro eredità ancora più preziosa.