DD LIVE: un concerto non è solo un concerto (ep. 4)
Sarò a Bari, sarò in seconda fila con mia moglie Alessia, mia figlia Martina. Mio figlio Andrea agli esami di maturità e gli lasciamo quest'altra emozione, ma io ci sarò, esattamente come non c'ero negli anni '80 a Bari. Però c'ero, perché indimenticabile la diretta di Radio Rai 2, perché non ci ...
Sarò a Bari, sarò in seconda fila con mia moglie Alessia, mia figlia Martina. Mio figlio Andrea agli esami di maturità e gli lasciamo quest'altra emozione, ma io ci sarò, esattamente come non c'ero negli anni '80 a Bari.
Però c'ero, perché indimenticabile la diretta di Radio Rai 2, perché non ci fu la possibilità per me di andare a quel concerto, ma ricordo per filo e per segno quella diretta. Ricordo perfettamente il boato quando Simon uscì con la sua bella giacca bianca e nera a cantare "A View to a Kill", non lo dimenticherò mai.
E il ricordo che costruirò domani sarà indimenticabile, sarà un tassello in più in questa passione che si sta tramandando di padre in figlio. Ho pianto come un disperato quando lo scorso 22 gennaio sono riuscito ad accaparrarmi il biglietto per la seconda fila.
Ho pianto come un disperato come un bambino, perché sapete cosa c'è? Sui social, nella vita di tutti i giorni ci divertiamo a raccontare, a confrontare, a parlare, ad approfondire.
Vi ho parlato di "Secret Oktober", vi parlerò di "We Need You", di "Meet El Presidente", di "I Don't Want Your Love", ma la verità è che ognuno di noi quando sente quelle note, che siano da un vinile o che siano in streaming o che siano dal vivo, non fa altro che richiamare alla mente il profumo di quando eravamo ragazzi. Il profumo, i suoni e gli odori di quando passava un servizio sui Duran Duran e noi correvamo con il nostro registratore e dicevamo a tutti: "Devo registrare!" e registravamo il servizio del TG1 quando ci fu il lancio di "Notorious", registravamo le interviste di Red Ronnie a "Be Bop A Lula", interrompevamo tutto quello che accadeva in famiglia perché doveva esserci silenzio, perché dovevamo vedere e registrare l'esibizione dei Duran Duran da Raffaella Carrà.
Tutto questo è assistere a un concerto dei Duran Duran: non è soltanto musica, non è solo apprezzare che Simon più invecchia e meglio canta, non è soltanto apprezzare il talento di John Taylor finalmente scoperto come uno dei migliori bassisti al mondo, non si tratta soltanto di scoprire la semplicità con cui Nick Rhodes crea dei mondi musicali sempre nuovi che neanche i giovani di ora ce la fanno, non si tratta soltanto di vedere la potenza e la calma serafica di Roger Taylor e non si tratta soltanto di farci piacere Dom Brown, ormai fa parte della famiglia e poi le coriste e poi tutto quello che ruota. Non è soltanto un concerto, non è soltanto musica, è il nostro DNA, è la nostra storia, è l'amore che abbiamo provato per i nostri nonni, per i nostri genitori che c'erano accanto quando noi eravamo piccoli e quando respiravamo già queste sonorità, ecco perché comunque vada sarà un trionfo di celebrazione della vita.