Dallas: intrighi, petrolio e passioni che cambiarono la TV italiana

C’era un tempo in cui il venerdì sera significava solo una cosa: Dallas. Andato in onda per la prima volta negli Stati Uniti il 2 aprile 1978 sulla CBS, Dallas arrivò in Italia su Rai 1 il 4 maggio 1981, diventando immediatamente un fenomeno nazionale. Ambientata nel cuore del Texas, la serie rac...

Dallas: intrighi, petrolio e passioni che cambiarono la TV italiana

C’era un tempo in cui il venerdì sera significava solo una cosa: Dallas. Andato in onda per la prima volta negli Stati Uniti il 2 aprile 1978 sulla CBS, Dallas arrivò in Italia su Rai 1 il 4 maggio 1981, diventando immediatamente un fenomeno nazionale.

Ambientata nel cuore del Texas, la serie raccontava le vicende della potente e tormentata famiglia Ewing, proprietaria dell’impero petrolifero Ewing Oil e della leggendaria Southfork Ranch. Il fulcro narrativo era il conflitto eterno tra i due fratelli: il carismatico e machiavellico J.R.

Ewing, interpretato da Larry Hagman, e il giusto e leale Bobby Ewing, portato in scena da Patrick Duffy. Intorno a loro ruotavano mogli, amanti, soci d'affari, nemici e un'infinità di colpi di scena che tenevano il pubblico incollato allo schermo.

Dallas non era solo un telefilm, era un rituale collettivo: nei bar, nelle case e persino negli uffici si parlava di “cosa aveva combinato J.R.” la sera prima. La serie fu trasmessa in Italia con un ritmo serrato, con episodi settimanali in prima serata e poi, negli anni successivi, anche in replica nel pomeriggio.

La sigla iniziale, con le panoramiche aeree di Dallas e la musica orchestrale epica composta da Jerrold Immel, è entrata nell’immaginario collettivo. Bastavano poche note per evocare cappelli da cowboy, limousine nere, scotch in mano e sguardi carichi di tensione.

Con 357 episodi suddivisi in 14 stagioni, Dallas è stata una delle serie più longeve e amate della storia della televisione. In Italia, gli anni d’oro furono tra il 1981 e il 1986, periodo in cui i personaggi di Sue Ellen, Pamela, Miss Ellie e Cliff Barnes erano conosciuti come veri membri della nostra famiglia.

La forza della serie era proprio nei suoi contrasti: amore e odio, tradimenti e redenzioni, denaro e sentimenti. Una soap opera mascherata da dramma d’affari, che cambiò per sempre la percezione della serialità in prima serata.

Nel 1980, l’episodio “Who shot J.R.?” (Chi ha sparato a J.R.?) fu visto da oltre 83 milioni di spettatori solo negli Stati Uniti. In Italia arrivò con mesi di ritardo, ma fu accolto con lo stesso clamore.

Era la prima volta che una serie TV diventava un evento globale, con telegiornali e giornali che ne parlavano come fosse cronaca vera.

Quello che non tutti sanno

L’attore Larry Hagman, interprete del celebre J.R., non voleva inizialmente partecipare alla serie: accettò solo dopo aver ottenuto libertà creativa sul personaggio e un cachet elevato. Hagman diventò talmente fondamentale che, durante un suo momento di contrattazione salariale, la produzione arrivò a girare episodi con una sua controfigura ripresa solo di spalle.

Inoltre, il celebre episodio “Chi ha sparato a J.R.?” venne girato in segreto e con ben sette finali alternativi per evitare fughe di notizie. Ma c'è di più: l'ultima stagione (la nona) fu talmente impopolare da essere poi cancellata come se fosse stato tutto un sogno.

Bobby, dato per morto, ricomparve nella doccia in una delle scene più assurde e discusse della storia della TV. Un colpo di scena che fece epoca.