Cyndi Lauper: la ribelle dal cuore siciliano che conquistò gli anni '80
Con i suoi capelli colorati, le collane a cascata e quella voce inconfondibile da bambina ribelle, Cyndi Lauper è stata molto più di una semplice pop star: è stata il simbolo di un'intera generazione che voleva solo divertirsi. Ma dietro quell'immagine giocosa e anticonformista si nascondeva una ...
Con i suoi capelli colorati, le collane a cascata e quella voce inconfondibile da bambina ribelle, Cyndi Lauper è stata molto più di una semplice pop star: è stata il simbolo di un'intera generazione che voleva solo divertirsi. Ma dietro quell'immagine giocosa e anticonformista si nascondeva una storia di resilienza, talento puro e radici profonde che affondavano nella Sicilia di sua madre.
Era il 6 settembre 1983 quando uscì "Girls Just Want to Have Fun", il singolo che avrebbe cambiato per sempre la vita di Cynthia Ann Stephanie Lauper. Con quel video coloratissimo girato nella sua casa del Queens, dove sua madre appariva come se stessa e il "padre" era interpretato dal wrestler Lou Albano, Cyndi non sapeva di star creando uno degli inni generazionali più potenti degli anni '80.
Il brano, estratto dall'album di debutto "She's So Unusual" pubblicato il 14 ottobre 1983, scalò le classifiche mondiali raggiungendo la seconda posizione negli Stati Uniti e la prima in dieci paesi. Ma pochi sapevano che quella canzone non era sua: scritta originariamente da Robert Hazard nel 1979 con un approccio decisamente maschilista, Cyndi la trasformò completamente, riscrivendo il testo per farne un manifesto di libertà femminile.
Nata il 22 giugno 1953 a Ozone Park, nel Queens, da Fred Lauper di origini svizzere e Catrine Dominique Gallo, siciliana di Palermo, Cyndi aveva respirato musica fin da bambina. A dodici anni già suonava la chitarra e scriveva canzoni, mentre a diciassette abbandonò le scuole superiori per inseguire i suoi sogni musicali.
La separazione dei genitori quando aveva solo cinque anni e un patrigno violento l'avevano spinta a cercare rifugio nella musica e nella creatività. Gli anni '70 la videro militare in diverse cover band, cantando pezzi di Jefferson Airplane, Led Zeppelin e Bad Company.
Nel 1978 formò i Blue Angel insieme a John Turi, ma il gruppo si sciolse nel 1980 dopo aver pubblicato un solo album omonimo. Fu un periodo difficile: Cyndi lavorò come commessa per sbarcare il lunario, senza mai smettere di credere nel suo talento.
La svolta arrivò nel 1981, quando durante un'esibizione in un locale di New York incontrò David Wolff, che divenne suo manager e compagno. Grazie a lui ottenne un contratto con la Portrait Records, etichetta della Columbia.
L'album "She's So Unusual" non fu solo un successo commerciale, ma un fenomeno culturale: Cyndi divenne la prima artista femminile nella storia a piazzare quattro singoli nella top 5 americana con un album di debutto. Il 1984 fu l'anno della consacrazione: vinse l'MTV Video Music Award come miglior video femminile e ricevette sei nomination ai Grammy, portandone a casa due.
Nel 1985 partecipò al progetto "We Are the World" per l'Africa, dimostrando che la sua voce potente e versatile non aveva nulla da invidiare ai più grandi. Il secondo album "True Colors", uscito nel 1986, confermò la sua maturità artistica.
La title track divenne un inno alla comunità LGBT, tema che Cyndi avrebbe sempre sostenuto con passione, trasformando la sua popolarità in una piattaforma per i diritti civili.
Quello che non tutti sanno
La voce acuta e infantile che rese famosa Cyndi Lauper era in realtà una scelta artistica ben precisa. Nel 1977 aveva danneggiato gravemente le corde vocali e i medici le avevano detto che non avrebbe mai più potuto cantare.
Fu l'insegnante di canto Katie Agresta, specializzata in opera lirica, a salvarle la carriera insegnandole una tecnica respiratoria particolare. Quella che sembrava una limitazione divenne il suo marchio di fabbrica: Cyndi padroneggiava perfettamente i registri bassi e aveva una gamma vocale di oltre tre ottave.
Molti credettero che "When You Were Mine" di Prince fosse un duetto, ma in realtà tutte le voci, anche quelle maschili più profonde, erano sue. La sua tecnica era così raffinata che Miles Davis scelse di reinterpretare "Time After Time" nel suo album "You're Under Arrest" del 1985, trasformando la ballad pop in un nuovo standard jazz.
Inoltre, Cyndi mantiene ancora oggi un contatto epistolare con i parenti siciliani di Palermo, orgogliosa delle sue radici mediterranee che hanno influenzato la sua tempra combattiva e la sua calorosa personalità.