Cristina D'Avena: la voce che ci ha cresciuti
Nata a Bologna il 6 luglio 1964, Cristina D'Avena è l'icona indiscussa delle sigle dei cartoni animati. Una voce che dal 1981 è presente quotidianamente sui teleschermi italiani, accompagnando l'infanzia e l'adolescenza di milioni di ragazzi. La sua carriera inizia prestissimo, quando a soli 3 an...
Nata a Bologna il 6 luglio 1964, Cristina D'Avena è l'icona indiscussa delle sigle dei cartoni animati. Una voce che dal 1981 è presente quotidianamente sui teleschermi italiani, accompagnando l'infanzia e l'adolescenza di milioni di ragazzi.
La sua carriera inizia prestissimo, quando a soli 3 anni e mezzo partecipa allo Zecchino d'Oro del 1968, tenutosi dal 17 al 19 marzo a Bologna, conquistando il terzo posto con "Il valzer del moscerino". Nel 1971 partecipa nuovamente al concorso canoro con "È fuggito l'agnellino" in coppia con Marlena D'Ambrosio.
Dopo lo Zecchino d'Oro, rimane all'Antoniano come componente del Piccolo Coro fino al 1976. Il vero punto di svolta arriva nel 1981 quando, ancora diciassettenne studentessa di Liceo Classico, firma un contratto di esclusiva con la Five Record di Canale 5 e incide "Bambino Pinocchio" per l'omonima serie animata trasmessa dal 1982.
Da quel momento inizia una carriera straordinaria che la porterà a diventare la prima vera rockstar dell'infanzia italiana. Le sue sigle più celebri includono la Canzone dei Puffi del 1982, primo disco d'oro per le oltre 500.000 copie vendute, e Kiss Me Licia del 1985, disco di platino per le oltre 200.000 copie vendute.
Durante gli anni '80 e '90, Cristina diventa un volto familiare anche in televisione. Dal 1983 fino al 2000 ha preso parte ripetutamente alla trasmissione Bim Bum Bam come guest star, dove si esibiva spesso cantando le sue nuove sigle e partecipando agli sketch insieme ai conduttori.
Nonostante non sia mai stata ufficialmente nel cast dei presentatori, è apparsa varie volte al loro fianco dal 1983 al 1999 circa. Nel 1989 inizia anche l'attività di conduttrice con "Sabato al circo", varietà del sabato sera di Canale 5 che vinse il Telegatto nella categoria Programmi per ragazzi.
La trasmissione proseguì per quattro anni fino al 1992. Sempre in quegli anni nasce la saga dei telefilm con Cristina protagonista: da "Love Me Licia" ad "Arriva Cristina", fino a "Cri Cri" e "Cristina, l'Europa siamo noi".
La sua produzione discografica è impressionante: al 2023 ha raggiunto un totale di 313 pubblicazioni e 795 brani, di cui 397 sigle, suddivise tra 372 sigle di cartoni animati, 12 sigle di telefilm e 13 sigle TV. Complessivamente ha venduto oltre 7 milioni di copie, grazie soprattutto alle collane "Fivelandia" e "Cristina D'Avena con i tuoi amici in TV".
Cristina non ha mai abbandonato il suo pubblico: ancora oggi gira l'Italia in tour e i suoi concerti sono sempre sold out, con fan di tutte le età che cantano a squarciagola le sigle che hanno accompagnato la loro crescita. Una voce che continua a unire generazioni diverse, mantenendo intatto il potere magico di riportarci all'infanzia con una sola nota.
Quello che non tutti sanno
Il valzer del moscerino ha ottenuto la certificazione di disco d'oro nel 2023, ben 55 anni dopo la sua uscita. Durante la sua partecipazione allo Zecchino d'Oro del 1968, Cristina aveva difficoltà a pronunciare la "r" e diceva "il valzer del mocerrrrrrrino", problema che risolse con l'aiuto di Mariele Ventre.
Un dettaglio che rimase negli annali dello Zecchino e che lei stessa ricorda con affetto. Nel 1994 Mina inserì nel suo album "Canarino mannaro" una cover di una canzone originariamente cantata da Cristina D'Avena nel 1988 con il titolo "Sempre attento al regolamento", modificandola in "Tu dimmi che città".
Questo tributo da parte della "Tigre di Cremona" rappresenta un riconoscimento artistico di altissimo livello per la cantante bolognese.