Celine Dion: l'artista con i record più impressionanti

Era il 30 marzo 1968 quando a Charlemagne, una piccola città del Quebec, nasceva Céline Marie Claudette Dion, l'ultima di quattordici figli di una famiglia umile e cattolica. Nessuno poteva immaginare che quella bambina, cresciuta dividendo il letto con le sorelle e indossando vestiti ereditati, ...

Celine Dion: l'artista con i record più impressionanti

Era il 30 marzo 1968 quando a Charlemagne, una piccola città del Quebec, nasceva Céline Marie Claudette Dion, l'ultima di quattordici figli di una famiglia umile e cattolica. Nessuno poteva immaginare che quella bambina, cresciuta dividendo il letto con le sorelle e indossando vestiti ereditati, sarebbe diventata una delle artiste musicali di maggior successo della storia, vendendo oltre 200 milioni di copie in tutto il mondo e conquistando il titolo di "Queen of Power Ballads".

La famiglia Dion, composta dai genitori Thérèse Tanguay e Adhémar Dion (rispettivamente casalinga e macellaio), viveva di musica. I genitori gestivano un piccolo piano-bar chiamato "Le Vieux Baril" (Il Vecchio Barile), dove spesso si esibivano insieme ai figli.

Il 13 agosto 1973, a soli cinque anni, Céline fece la sua prima performance pubblica al matrimonio del fratello Michel, interpretando "Du fil des aiguilles et du coton" di Christine Charbonneau. Da quel momento non si fermò mai.

La svolta arrivò all'età di dodici anni, quando Céline scrisse la sua prima canzone "Ce n'était qu'un rêve" (Non è stato altro che un sogno) con l'aiuto della madre e del fratello Jacques. Il fratello Michel inviò una cassetta del brano all'imprenditore René Angélil, manager della cantante canadese Ginette Reno, idolo di famiglia.

Quando Angélil, all'epoca disoccupato, sentì quella voce cristallina, rimase completamente estasiato. Durante l'audizione nel suo ufficio, dette alla dodicenne una matita dicendole: "Ecco il tuo microfono.

Adesso canta come se fossi di fronte a un pubblico tutto esaurito". Fu l'inizio di una storia straordinaria.

Angélil credette così tanto nel talento di Céline che ipotecò la sua casa per finanziare il primo album della ragazza, "La voix du bon Dieu", pubblicato nel 1981. La scommessa si rivelò vincente: nel 1982, a soli quattordici anni, Céline vinse la medaglia d'oro al 13º Festival mondiale della canzone popolare di Tokyo e fu proclamata Miglior Artista dalla Yamaha Symphony Orchestra Award.

Durante gli anni Ottanta, Céline dominò le classifiche del Quebec con una serie di album in francese, ma il vero salto internazionale arrivò nel 1988 quando vinse l'Eurovision Song Contest rappresentando la Svizzera con "Ne partez pas sans moi". Quella vittoria aprì le porte del mercato europeo e spinse Angélil a convincere Céline a perfezionare l'inglese per conquistare il mercato anglofono.

Nel 1990 uscì "Unison", il primo album completamente in inglese di Céline, che segnò l'inizio della sua carriera internazionale. Ma fu nel 1991 che arrivò la consacrazione mondiale: la Disney la scelse per duettare con Peabo Bryson in "Beauty and the Beast", tema del cartone animato "La Bella e la Bestia".

Il brano vinse l'Oscar, il Golden Globe e un Grammy Award come Miglior collaborazione vocale pop, diventando il primo successo inglese internazionale della cantante. Il successo esplose definitivamente con l'album "The Colour of My Love" del 1993, che includeva hit come "The Power of Love" e "Think Twice".

Nel 1996 arrivò "Falling Into You", che vinse due Grammy Awards incluso quello per Album dell'Anno, consolidando Céline come una delle voci più potenti della sua generazione. Ma il momento più importante della carriera di Céline arrivò nel 1997 con "My Heart Will Go On", colonna sonora del film "Titanic" di James Cameron.

Curiosamente, né il regista né la cantante volevano inizialmente quella canzone: Cameron non desiderava inserire una canzone pop nel suo dramma storico, mentre Céline, dopo aver sentito James Horner suonarla al pianoforte nella sua suite di Las Vegas, non ne rimase colpita e non voleva registrare un altro tema cinematografico. Fu René Angélil a convincerla.

La ballad, scritta da James Horner e Will Jennings e prodotta da Walter Afanasieff, divenne un fenomeno planetario. Pubblicata nell'ottobre 1997, rimase in vetta alla Billboard Hot 100 per undici settimane consecutive, diventando il secondo singolo femminile più venduto della storia con oltre 18 milioni di copie.

Il brano vinse l'Oscar per la Miglior canzone originale e quattro Grammy Awards, incluso quello per la Registrazione dell'Anno, il primo assegnato a un'artista canadese. L'album "Let's Talk About Love", che conteneva il capolavoro di "Titanic", vendette oltre 15 milioni di copie in tutto il mondo, con collaborazioni speciali con Barbra Streisand ("Tell Him"), i Bee Gees ("Immortality") e Luciano Pavarotti ("I Hate You Then I Love You").

Nel 1999, al culmine del successo, Céline prese una decisione che sorprese i fan: annunciò il ritiro temporaneo dalle scene per dedicarsi alla famiglia e assistere il marito René Angélil, che stava lottando contro un cancro faringeo. Nel 2001 nacque il loro primo figlio, René-Charles, seguito nel 2010 dai gemelli Nelson ed Eddy.

Il ritorno avvenne nel 2002 con l'album "A New Day Has Come" e soprattutto con il residency show "A New Day" al Caesars Palace di Las Vegas, che dal 2003 al 2007 attirò milioni di spettatori. Il successo fu tale che Céline tornò a Las Vegas dal 2011 al 2019 con lo show "Celine".

La vita di Céline fu nuovamente segnata dal dolore il 14 gennaio 2016, quando René Angélil morì dopo una lunga battaglia contro il cancro. L'uomo che aveva creduto in lei fin dall'inizio e che era diventato suo marito nel 1994, nonostante i ventisei anni di differenza, lasciò un vuoto incolmabile.

Nel dicembre 2022, Céline annunciò di essere affetta dalla sindrome della persona rigida (sindrome di Moersch-Woltman), una rara malattia neurologica autoimmune che provoca rigidità muscolare progressiva e spasmi dolorosi, compromettendo gravemente la sua capacità di cantare. La diagnosi la costrinse ad annullare tour e concerti, ritirandosi temporaneamente dalle scene.

Tuttavia, nel luglio 2024, Céline ha compiuto un ritorno emozionante cantando alla cerimonia d'apertura delle Olimpiadi di Parigi, dimostrando ancora una volta la sua forza straordinaria e la determinazione a non lasciarsi definire dalla malattia.

Quello che non tutti sanno

Céline Dion detiene diversi record impressionanti: è l'artista che ha trascorso più settimane (87) in vetta alla classifica Hot Adult Contemporary Tracks di Billboard, più di qualsiasi altro artista nella storia. Inoltre, possiede una collezione di oltre 10.000 paia di scarpe, conservate in un magazzino computerizzato a Las Vegas dove basta premere un pulsante per aprire le varie sezioni.

La cantante ha anche studiato recitazione e ha debuttato come attrice nella miniserie televisiva "Des fleurs sur la neige". Un aneddoto curioso riguarda il suo periodo scolastico: Céline odiava la scuola a causa del bullismo subìto dai compagni che la chiamavano "il vampiro" per la sua magrezza e la forma dei denti canini, tanto che i tabloid locali la soprannominarono "Canine Dion".

Nel 2015 è stato prodotto un film biografico per la televisione "Toni Braxton: Unbreak My Heart", mentre nel 2021 la regista francese Valérie Lemercier ha dedicato alla cantante il film "Aline", che però ha ricevuto le aspre critiche della stessa Dion per le inesattezze biografiche.