CARELESS WHISPER: quando un sassofono "sbagliato" creò la magia

Luglio 1984: nelle radio di tutto il mondo risuonano le prime note di quel sassofono inconfondibile, e "Careless Whisper" conquista immediatamente le classifiche. La canzone di George Michael debutta al 12° posto nella UK Singles Chart dopo appena dieci giorni dall'uscita, per poi scalare fino al...

CARELESS WHISPER: quando un sassofono "sbagliato" creò la magia

Luglio 1984: nelle radio di tutto il mondo risuonano le prime note di quel sassofono inconfondibile, e "Careless Whisper" conquista immediatamente le classifiche. La canzone di George Michael debutta al 12° posto nella UK Singles Chart dopo appena dieci giorni dall'uscita, per poi scalare fino al primo posto in sole due settimane, dove rimane per tre settimane consecutive.

Il brano spodesta "Two Tribes" dei Frankie Goes to Hollywood, che aveva dominato le classifiche per nove settimane. Era il primo singolo da solista di George Michael, anche se tecnicamente apparteneva ancora agli Wham!.

Il brano venne incluso nell'album "Make It Big" degli Wham! e presentato come singolo del solo George Michael nel Regno Unito, mentre negli Stati Uniti fu accreditato a "Wham! featuring George Michael". Negli USA la canzone raggiunse la vetta della Billboard Hot 100 dal 16 febbraio all'8 marzo 1985, rimanendo al primo posto per tre settimane.

La genesi del brano risale al 1981, quando George aveva appena 17 anni. Michael ha raccontato nella sua autobiografia "Bare" di aver iniziato a scrivere "Careless Whisper" mentre era sull'autobus diretto al lavoro.

All'epoca faceva il cameriere e il DJ al ristorante Bel Air a Bushey. Fu proprio pagando il biglietto dell'autobus che ebbe l'improvvisa ispirazione per la parte del sassofono.

I due membri degli Wham! scrissero insieme il brano quando George lavorava come usciere in un cinema a Watford. La canzone parla di tradimento e rimorso, temi maturi per un diciassettenne.

Il testo racconta di un uomo che perde la fidanzata a causa della sua infedeltà, con quel sussurro negligente ("careless whisper") che rivela la verità. George Michael stesso ammise anni dopo di essere "ancora un po' perplesso sul perché abbia fatto una tale impressione sulle persone", chiedendosi se fosse "perché così tante persone hanno tradito i loro partner".

Il videoclip, girato a Miami nella primavera del 1984, illustra perfettamente il tema del tradimento. La storia mostra George Michael che viene "scoperto" in compagnia della propria amante (interpretata dalla modella Madeline Andrews-Hodge) dalla donna tradita (Lisa Stahl).

Il video termina con la ragazza che si toglie l'anello di fidanzamento, e George affacciato al balcone delle Grove Towers nel quartiere Coconut Grove di Miami. Il successo del brano fu travolgente: raggiunse la vetta delle classifiche in 25 paesi nel 1984, è certificato 7 volte Platino negli Stati Uniti e ha venduto oltre 1,5 milioni di copie solo nel Regno Unito. "Careless Whisper" divenne l'ottavo singolo più venduto degli anni '80 e si guadagnò un posto nella Top 40 delle canzoni più vendute di tutti i tempi nel Regno Unito.

La canzone continuò a vivere nei decenni successivi. Oggi, 40 anni dopo la sua uscita, è amato anche dalle nuove generazioni e condiviso su TikTok dove supera i 700 milioni di visualizzazioni, mentre su YouTube il video raggiunge quasi mezzo milione di visualizzazioni ogni giorno.

Dopo la tragica morte di George Michael il 25 dicembre 2016, la canzone rientrò nella Official Singles Chart per la prima volta in 32 anni alla posizione 44.

Quello che non tutti sanno

L'iconico assolo di sassofono che tutti conosciamo nacque da un "errore" tecnico. George Michael aveva già licenziato undici sassofonisti diversi perché nessuno riusciva a suonare la parte come lui la immaginava.

Quando arrivò Steve Gregory, il musicista si accorse che il suo sassofono Selmer Mark VI del 1954 non aveva la chiave di Fa Diesis maggiore necessaria per eseguire l'assolo nella tonalità originale. L'ingegnere del suono Chris Porter decise allora di rallentare il nastro, permettendo a Steve di registrare un semitono più in basso.

Quando il nastro fu riportato alla velocità normale, si creò casualmente quel suono innaturale e un po' contralto che caratterizza il brano. George Michael, appena sentito il risultato, esclamò: "Eccolo, è l'assolo di sax che volevo".

Paradossalmente, quello che doveva essere l'assolo più professionale diventò famoso proprio grazie a una limitazione tecnica, e Steve Gregory continuò poi la sua carriera nella Pastiche Band, "una band dal vivo a noleggio per matrimoni e feste".