Capitan Harlock: il pirata romanticismo e malinconico

Capitan Harlock, il pirata romantico dello spazio degli anni 80: storia, personaggi e il fascino dell'eroe solitario che conquistò l'Italia.

Capitan Harlock: il pirata romanticismo e malinconico

``` Arrivò in Italia il 9 aprile 1979, alle 18:45 su Rai 2, come un fulmine a ciel sereno. "Capitan Harlock" non era un semplice cartone animato: era un inno alla libertà, all’onore, alla ribellione contro un sistema corrotto e pigro. Mentre altri cartoni proponevano eroi sorridenti e semplici, Harlock era cupo, solitario, drammatico.

E per questo, profondamente affascinante. Creato da Leiji Matsumoto nel 1977, Harlock è un pirata spaziale del 2977 che, stanco dell'indifferenza e dell'apatia della Terra, decide di combattere per ciò in cui crede, a bordo della sua nave leggendaria: l’Arcadia.

Il suo obiettivo? Difendere la Terra da una minaccia aliena: le Mazoniane, esseri vegetali con fattezze femminili, che vogliono colonizzare il pianeta approfittando della sua debolezza politica.

Harlock incarna l’eroe romantico e dannato. Non cerca gloria né consenso, ma combatte per la giustizia anche quando è solo.

Il suo mantello nero, la benda sull’occhio, la cicatrice sul viso e il teschio sulla nave lo rendono subito iconico. Accanto a lui, personaggi memorabili come Tochiro (l’ingegnere geniale e leale), Yuki (la bionda glaciale al timone dell’Arcadia), e il piccolo Tadashi, simbolo della nuova generazione che osserva, impara e cresce.

In Italia furono trasmessi tutti i 42 episodi originali in sequenza, e il cartone fu replicato più volte negli anni ’80 e ’90, entrando di diritto nella memoria collettiva. Le atmosfere malinconiche, le musiche struggenti e la filosofia profonda colpirono soprattutto gli adolescenti, che vedevano in Harlock il simbolo di chi non si arrende, anche quando il mondo sembra crollare.

Harlock era un outsider, eppure ci faceva sentire meno soli. In un’epoca in cui i bambini erano abituati a cavalieri senza macchia, lui mostrava che la sofferenza, la solitudine e le ferite fanno parte del cammino dell’eroe.

Quello che non tutti sanno

Il celebre teschio dell’Arcadia non è solo un simbolo da pirata: rappresenta l’idea della morte come libertà assoluta, ed è anche un omaggio al padre di Leiji Matsumoto, ex pilota militare giapponese. Inoltre, esistono due versioni della nave Arcadia, una blu e una verde, a seconda della serie e dello studio di animazione coinvolto (Toei o Matsumoto Production), causando negli anni discussioni tra fan sul "vero" aspetto della nave.

Harlock è anche presente in una linea narrativa più ampia, condivisa con altri personaggi di Matsumoto come Galaxy Express 999 e Queen Emeraldas, dando vita a un universo narrativo interconnesso, molto prima che Marvel rendesse popolare il concetto.