Bud Spencer e Terence Hill: risate, scazzottate e amicizia che non passa mai di moda

Tra la fine degli anni ’70 e per tutti gli anni ’80, le serate davanti alla TV avevano un volto familiare, anzi due: quello serio e massiccio di Bud Spencer e quello scanzonato e affascinante di Terence Hill. I loro film erano un appuntamento fisso, spesso trasmessi la domenica sera o nei pomerig...

Bud Spencer e Terence Hill: risate, scazzottate e amicizia che non passa mai di moda

Tra la fine degli anni ’70 e per tutti gli anni ’80, le serate davanti alla TV avevano un volto familiare, anzi due: quello serio e massiccio di Bud Spencer e quello scanzonato e affascinante di Terence Hill. I loro film erano un appuntamento fisso, spesso trasmessi la domenica sera o nei pomeriggi festivi su Rete 4 e Italia 1, capaci di unire genitori e figli in un'unica, inarrestabile risata.

Il duo iniziò la sua avventura cinematografica con i western all’italiana, ma il successo planetario arrivò nel 1970 con Lo chiamavano Trinità…, seguito l’anno dopo da …continuavano a chiamarlo Trinità. Questi film stravolsero il genere western con ironia, situazioni comiche e una violenza “soft”, fatta di scazzottate coreografate e rumori buffi che fecero scuola.

Il pubblico adorava quelle scaramucce infinite, gli sguardi furbi, i piatti di fagioli divorati senza posate e il contrasto perfetto tra i due protagonisti: uno lento, granitico, burbero ma dal cuore d’oro; l’altro agile, elegante, furbo e irresistibile. Negli anni ’80, i due lasciarono il West e portarono il loro stile in ambientazioni moderne, regalando autentici capolavori di comicità d’azione: …più forte ragazzi! (1972) ambientato in Sud America, I due superpiedi quasi piatti (1977) dove interpretano due disoccupati che si arruolano per sbaglio nella polizia, Nati con la camicia (1983) in cui si ritrovano invischiati in un complotto da agenti segreti, Miami Supercops (1985) con atmosfere da buddy cop movie americano, e Non c'è due senza quattro (1984), dove interpretano se stessi e i loro sosia.

Ogni pellicola era una festa: battute a raffica, scazzottate senza sangue, buoni sentimenti e un messaggio chiaro: l’amicizia e la giustizia possono vincere, anche senza sparare un colpo. E le colonne sonore, firmate quasi sempre dagli Oliver Onions, con motivi orecchiabili come Flying Through the Air o Dune Buggy, sono ancora oggi iconiche.

L’intesa tra Bud e Terence non era solo scenica: si volevano davvero bene. Bud Spencer, all’anagrafe Carlo Pedersoli, ex campione di nuoto, e Terence Hill, nato Mario Girotti, attore fin da bambino, rappresentavano due anime opposte che si completavano alla perfezione.

La loro comicità era pulita, accessibile, popolare, senza mai risultare volgare o banale. E proprio per questo è rimasta nel cuore di milioni di persone.

Quello che non tutti sanno

Il successo del duo fu talmente travolgente che in alcuni paesi europei vennero realizzati veri e propri cloni cinematografici: in Germania, ad esempio, due attori locali cercarono di replicare la coppia con risultati discutibili. Ma ciò che sorprende di più è che Terence Hill rifiutò il ruolo da protagonista in Il buono, il brutto e il cattivo (1966), che andò poi a Clint Eastwood, per un conflitto con altri impegni.

Inoltre, Lo chiamavano Trinità… fu girato in soli 4 settimane con un budget ridotto, ma incassò oltre 3 miliardi di lire solo in Italia. E nelle scene di scazzottate, i colpi di Bud Spencer erano spesso davvero pesanti: alcuni stuntman raccontarono di essere finiti a terra per davvero... ma sempre con il sorriso!