Bros: quei fratelli ribelli che ci hanno fatto cantare “When Will I Be Famous?”

C'era una generazione di ragazzi che, a fine anni '80, non poteva fare a meno di imitarne il look: giubbotti in pelle, jeans scoloriti, stivaletti Dr. Martens e camicie bianche sbottonate. I Bros erano più di una boy band: erano un fenomeno culturale, l'esplosione britannica che ha fatto impazzir...

Bros: quei fratelli ribelli che ci hanno fatto cantare “When Will I Be Famous?”

C'era una generazione di ragazzi che, a fine anni '80, non poteva fare a meno di imitarne il look: giubbotti in pelle, jeans scoloriti, stivaletti Dr. Martens e camicie bianche sbottonate.

I Bros erano più di una boy band: erano un fenomeno culturale, l'esplosione britannica che ha fatto impazzire migliaia di adolescenti tra poster, urla e cori da stadio. Il gruppo nasce a Londra nel 1986 e prende forma grazie ai fratelli gemelli Matt e Luke Goss, affiancati inizialmente dal bassista Craig Logan.

Il loro esordio è travolgente: il singolo "When Will I Be Famous?", pubblicato nel novembre 1987, scala rapidamente le classifiche europee, raggiungendo anche le radio italiane dove diventa un tormentone. Era un periodo in cui il pop britannico stava vivendo una nuova ondata di gloria e i Bros ne erano il volto più giovane e dirompente.

Nel 1988 esce il loro album di debutto, "Push", che vende oltre 10 milioni di copie nel mondo. Brani come "Drop The Boy", "I Owe You Nothing" e "I Quit" diventano inni generazionali.

I Bros sono ovunque: in TV, nelle riviste per ragazzi, sui diari e nei sogni delle fan. In Italia passano anche da trasmissioni come Superclassifica Show e Discoring, alimentando l’entusiasmo anche tra chi li vedeva solo da lontano, davanti a un televisore Mivar il sabato pomeriggio.

Craig Logan lascia la band nel 1989, e il duo Matt & Luke prosegue ancora per qualche anno prima di sciogliersi nel 1992. Dopo la separazione, i fratelli intraprendono strade diverse: Matt Goss diventa un crooner affermato a Las Vegas, mentre Luke Goss si reinventa attore e recita in film di successo come Blade II e Hellboy II.

Il loro ritorno sulle scene nel 2017, con un concerto reunion alla O2 Arena di Londra e il documentario "Bros: After The Screaming Stops", emoziona vecchi fan e conquista nuovi spettatori, raccontando con sincerità la pressione e la frustrazione dietro il successo.

Quello che non tutti sanno

Il documentario “Bros: After The Screaming Stops”, uscito nel 2018, è diventato un cult per la sua schiettezza e ironia involontaria. Alcune frasi dei fratelli Goss sono diventate virali, trasformandosi in meme su internet.

Inoltre, pochi ricordano che la band, all’apice della fama, riceveva oltre 10.000 lettere al giorno dai fan e che una volta, in un grande magazzino londinese, causarono un tale caos da costringere alla chiusura anticipata del negozio. Matt Goss fu anche considerato dalla produzione di James Bond come possibile successore di Pierce Brosnan negli anni '90.