25 febbraio 2026

Bim Bum Bam, e ogni pomeriggio diventava magico

Negli anni '90, dire "Bim Bum Bam" non significava solo parlare di una trasmissione TV. Era molto di più: era un rito quotidiano, un rifugio dopo la scuola, un universo fatto di cartoni animati, risate, giochi, pupazzi e una conduzione che sapeva parlare davvero ai bambini. Andava in onda su Ital...

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Bim Bum Bam, e ogni pomeriggio diventava magico — foto d'archivio anni 80 e 90

Negli anni '90, dire "Bim Bum Bam" non significava solo parlare di una trasmissione TV. Era molto di più: era un rito quotidiano, un rifugio dopo la scuola, un universo fatto di cartoni animati, risate, giochi, pupazzi e una conduzione che sapeva parlare davvero ai bambini.

La storia comincia prima di Italia 1: la prima puntata andò in onda il 4 ottobre 1981 su Antenna Nord, l'emittente del gruppo editoriale Rusconi, e solo dal 3 gennaio 1982 il programma passò alla rete nazionale Italia 1, acquisita nel 1983 dalla Fininvest. I volti arrivarono nel settembre 1982: Sandro Fedele, Marina Morra e un giovanissimo Paolo Bonolis — tutti provenienti da "3, 2, 1... contatto!" della Rai — comparvero in tute grigie con le scritte colorate Bim, Bum e Bam sul petto. Nel 1983, con il passaggio alla Fininvest, la conduzione cambiò pelle: restò solo Bonolis, arrivò una giovanissima Licia Colò e il pupazzo rosa Uan, con la maglia 012 e la voce di Giancarlo Muratori.

Andava in onda su Italia 1, inizialmente al mattino, poi stabilmente nel pomeriggio, diventando un punto fermo delle giornate di intere generazioni. Il suo nome completo era Bim Bum Bam – il contenitore dei cartoni animati, e conteneva in effetti tutto ciò che ci faceva sognare.

Tra le sue epoche più iconiche c’è sicuramente quella guidata da Paolo Bonolis, affiancato dallo spassoso pupazzo rosa Uan, vero protagonista dello show. Uan era irriverente, affettuoso, ironico.

Con la sua voce nasale e le battute sempre pronte, rappresentava la voce del bambino che tutti avevamo dentro. A partire dal 1982 fino ai primi anni 2000, Bim Bum Bam ha accompagnato più di vent’anni di infanzia italiana, ma furono gli anni ’90 a consacrarlo a fenomeno culturale.

Accanto a Bonolis, la storica Manuela Blanchard portava dolcezza e complicità femminile, mentre in seguito arrivarono Debora Magnaghi, Marco Bellavia e altri volti noti della TV per ragazzi. Ogni puntata alternava giochi, rubriche, piccoli sketch comici e, naturalmente, cartoni animati leggendari.

Era il momento in cui partivano sigle indimenticabili: È quasi magia Johnny, L’incantevole Creamy, Sailor Moon, Kiss Me Licia, Lupin III, What a mess Slump e Arale, Occhi di gatto, I Puffi. Ma non erano solo i cartoni a tenerci incollati allo schermo.

Era l’atmosfera da “compagnia”, quel senso di partecipazione attiva, come se Uan parlasse proprio con noi. E c’erano anche momenti educativi, come i mini-telefilm (Ciao Ciao, Batoburillo, Chi la fa l’aspetti) e campagne sociali inserite nel contesto divertente del programma.

Tutto veniva fatto con leggerezza, ma mai superficialità. Bim Bum Bam andava in onda dal lunedì al venerdì, solitamente dalle 16:00 alle 18:30, prima del TG, quando ancora la TV scandiva i ritmi domestici.

Non esistevano streaming o repliche: se perdevi una puntata, te la sognavi. E proprio per questo aveva un valore più autentico, più prezioso.

Nel corso del tempo, il programma cambiò veste, orario e protagonisti, fino a spegnersi lentamente nei primi anni 2000, travolto dalla nuova TV satellitare e dalla concorrenza dei canali tematici. Ma per chi ha vissuto quegli anni, il ricordo è incancellabile.

Non tutti sanno che

Il pupazzo Uan – il cui nome derivava da "Italia 1" (Uan = One) – aveva la voce di Giancarlo Muratori, uno degli ideatori del programma; nel 1995 gli subentrò Pietro Ubaldi, che diede anche la voce a personaggi come Doraemon e Donkey Kong. La sigla iniziale “Bim Bum Bam” fu cantata da Cristina D’Avena, ma la versione più amata dagli anni ’90 in poi fu quella con il ritornello “Uan Uan Uan, è Bim Bum Bam!”.

Inoltre, pochi ricordano che il format nacque da un’idea dell’autore Giancarlo Muratori, lo stesso che portò in TV "Supergulp" negli anni ’70. Nei primi anni, i bambini potevano scrivere in redazione e ricevere risposte in trasmissione: la redazione riceveva oltre 5.000 lettere a settimana.

Domande frequenti

Chi erano i conduttori di Bim Bum Bam?

Il trio storico del 1982 era formato da Sandro Fedele (Bim), Marina Morra (Bum) e Paolo Bonolis (Bam). Dal 1983 Bonolis conduce con Licia Colò, dal 1985-86 con Manuela Blanchard; negli anni successivi arrivarono Debora Magnaghi, Marco Bellavia e altri volti della TV dei ragazzi.

Quando è nato e quando è finito Bim Bum Bam?

La prima puntata è del 4 ottobre 1981 su Antenna Nord. Dal 3 gennaio 1982 il programma andò in onda su Italia 1, dal 1991 al 1997 su Canale 5 e poi di nuovo su Italia 1, fino alla chiusura nel 2002.

Chi era Uan?

Il pupazzo rosa del programma, con la maglia 012: il nome viene da "One" (uno, come Italia 1). Aveva la voce di Giancarlo Muratori, sostituita nel 1995 da quella di Pietro Ubaldi. Salutava i piccoli spettatori con la storica frase "Uanini e uanine".

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