Big Babol: la gomma che ci ha insegnato a fare i sogni… a palloncino

Negli anni ’80 e ’90 non c’era cortile, parchetto o fila davanti all’edicola in cui non si sentisse il pop! inconfondibile di un palloncino esploso. Era il suono di un’epoca, quello della Big Babol, la gomma da masticare rosa che non era solo buona, era un modo di essere. Chi aveva una Big Babol ...

Big Babol: la gomma che ci ha insegnato a fare i sogni… a palloncino

Negli anni ’80 e ’90 non c’era cortile, parchetto o fila davanti all’edicola in cui non si sentisse il pop! inconfondibile di un palloncino esploso. Era il suono di un’epoca, quello della Big Babol, la gomma da masticare rosa che non era solo buona, era un modo di essere.

Chi aveva una Big Babol in tasca era pronto a sfidare il mondo a chi faceva il pallone più grande, anche a costo di incollarsi mezza faccia. Lanciata in Italia nel 1980 da Perfetti Van Melle, la Big Babol fu rivoluzionaria per una semplice ragione: era la prima gomma pensata per fare mega-palloncini, grazie a una formula più elastica, morbida e resistente.

Il sapore? Un’esplosione zuccherina di frutti rossi, che restava intenso per lunghi minuti (una rarità per l’epoca!).

E poi c’era quel colore: rosa intenso, lucido, ipnotico. La pubblicità martellante in TV contribuì al suo successo: bambini e ragazzini diventavano piccoli eroi capaci di imprese impossibili solo grazie a un palloncino.

Slogan come "Big Babol, il gioco più buono che c’è!" entrarono nel linguaggio comune. Il brand si rivolgeva a una generazione libera, fantasiosa, senza troppi filtri, in cui masticare una gomma e fare il massimo pallone possibile era quasi una sfida sociale.

Nel corso degli anni, la Big Babol divenne un universo a sé. Non solo l’originale gusto fragola: arrivarono varianti al cola, alla frutta tropicale, all’arancia, e persino quelle multicolor.

E poi c’erano le confezioni speciali, con fumetti, giochi, indovinelli e “superpoteri” da scoprire. Negli zaini di scuola c’era sempre un pacchetto semi-schiacciato, pronto a trasformare la noia in allegria.

E se la tua gomma finiva sui capelli? Nessun problema.

Bastava il trucco del ghiaccio o, per i più temerari, un taglio netto con le forbici. Perché la Big Babol era anche questo: imprevisto, divertimento, libertà.

Era la colonna sonora delle partite a pallone, dei pomeriggi in bicicletta e delle chiacchiere infinite tra amici.

Quello che non tutti sanno

Il nome "Big Babol" nasce dalla fusione tra “big bubble” (grande bolla) e “baby doll”, per evocare un mondo giovane e giocoso. La formula originale della gomma fu sviluppata in Italia, ma il prodotto ebbe un tale successo da essere esportato in tutta Europa, diventando iconico in Spagna, Francia e Germania.

Alcuni studi di marketing dell’epoca rivelarono che i bambini italiani masticavano mediamente 3 Big Babol al giorno durante gli anni di picco! Inoltre, nel 1993 venne organizzato a Milano un vero “Campionato Italiano di Palloncini Big Babol”, e il record di palloncino più grande mai soffiato fu di 54 cm di diametro, misurato e certificato davanti a un notaio.