Batman negli anni 80: quando l'Uomo Pipistrello arrivò nelle nostre case

Correva l'anno 1981 quando sui nostri teleschermi fece finalmente il suo ingresso il dinamico duo più famoso del mondo. Il 23 febbraio di quell'anno, le televisioni locali italiane trasmisero per la prima volta "Batman", la serie televisiva americana che aveva debuttato negli Stati Uniti il 12 ge...

Batman negli anni 80: quando l'Uomo Pipistrello arrivò nelle nostre case

Correva l'anno 1981 quando sui nostri teleschermi fece finalmente il suo ingresso il dinamico duo più famoso del mondo. Il 23 febbraio di quell'anno, le televisioni locali italiane trasmisero per la prima volta "Batman", la serie televisiva americana che aveva debuttato negli Stati Uniti il 12 gennaio 1966 su ABC, conquistando immediatamente il pubblico con il suo stile unico e innovativo.

La serie, interpretata dall'indimenticabile Adam West nei panni di Batman/Bruce Wayne e da Burt Ward come Robin, rappresentava una ventata di freschezza nel panorama televisivo dell'epoca. Con i suoi 120 episodi suddivisi in tre stagioni (1966-1968), ogni puntata durava circa 25 minuti e seguiva una struttura particolare: le prime due stagioni erano caratterizzate da episodi a coppie collegati da cliffhanger mozzafiato, dove Batman e Robin si trovavano spesso in mortali pericoli che lasciavano il telespettatore con il fiato sospeso fino alla puntata successiva.

Gli anni '80 italiani videro arrivare questo Batman molto diverso da quello cupo e tenebroso che conoscevamo dai fumetti. La serie televisiva puntava tutto sull'ironia e sul camp, con scazzottate a tempo di musica accompagnate dalle celebri onomatopee "BAM!", "POW!", "ZAP!" che apparivano sullo schermo come in un fumetto animato.

La morale era volutamente semplice e rivolta ai più giovani: l'importanza di allacciare le cinture di sicurezza, fare i compiti e bere il latte. La Batmobile, derivata dalla concept car Lincoln Futura del 1955 realizzata nelle officine Ghia di Torino, divenne un'icona assoluta, così come i costumi sgargianti dei supercriminali.

Joker, Pinguino, Enigmista, Catwoman, Mr. Freeze e Cappellaio Matto popolavano le avventure del Cavaliere Oscuro, creando un universo colorato e fantasioso che affascinò intere generazioni.

Un elemento caratteristico della serie erano le scene in cui Batman e Robin scalavano gli edifici con la Bat-corda: dalle finestre spuntavano celebrità che salutavano il dinamico duo, creando momenti surreali e divertenti. Tra gli ospiti più memorabili c'erano Jerry Lewis, Edward G.

Robinson, Sammy Davis Jr. e persino Babbo Natale. Il successo della serie fu tale che nel 1966 venne prodotto anche un film cinematografico, "Batman: The Movie", con lo stesso cast.

In Italia, mentre la serie televisiva arrivò solo negli anni '80, il film fu proiettato nelle sale già nel dicembre 1966, precedendo di oltre un decennio l'arrivo televisivo dell'Uomo Pipistrello. La terza stagione introdusse un elemento rivoluzionario: Batgirl, interpretata da Yvonne Craig nel ruolo di Barbara Gordon, bibliotecaria di giorno e supereroina di notte.

Questo personaggio femminile forte e indipendente rappresentava una novità assoluta per l'epoca e divenne rapidamente un'icona per le giovani spettatrici.

Quello che non tutti sanno

​La Batmobile utilizzata nella serie fu creata in soli 15 giorni dal designer George Barris partendo dalla Lincoln Futura, una concept car già esistente che la Ford aveva commissionato alla Ghia di Torino nel 1955. Il budget iniziale per la trasformazione era di soli 15.000 dollari, ma il risultato fu così straordinario che quella stessa auto fu venduta all'asta nel 2013 per la cifra record di 4,6 milioni di dollari.

Inoltre, il celebre "Bat-telefono" rosso presente nell'ufficio del Commissario Gordon era in realtà un normale telefono rosso Hotline, modello che la Bell Telephone utilizzava per le comunicazioni di emergenza tra la Casa Bianca e il Cremlino durante la Guerra Fredda. Un altro dettaglio curioso riguarda il costume di Robin: Burt Ward rivelò anni dopo che i produttori furono costretti a nascondere le sue "misure indecenti" con uno speciale rinforzo interno, poiché la tuta aderente creava situazioni imbarazzanti durante le scene d'azione.