Backstreet Boys: quando cinque ragazzi hanno fatto battere il cuore a milioni di fan

Backstreet Boys: quando cinque ragazzi hanno fatto battere il cuore a milioni di fan

Era il 1996 quando i Backstreet Boys arrivarono anche in Italia, ma il loro viaggio era cominciato qualche anno prima, nel 1993, ad Orlando, Florida. Nati da un'idea del produttore Lou Pearlman, i cinque membri – AJ McLean, Howie Dorough, Nick Carter, Kevin Richardson e Brian Littrell – erano stati scelti con cura per formare il gruppo perfetto: belli, giovani, talentuosi e capaci di cantare e ballare in armonia. Il loro nome, ispirato al “Backstreet Market” di Orlando, è diventato presto sinonimo di pop anni ’90. Il loro primo album internazionale, Backstreet Boys, uscì nel 1996 e conquistò subito le classifiche europee con brani come "We've Got It Goin’ On", "Quit Playing Games (With My Heart)" e "As Long As You Love Me". Ma fu nel 1997, con il boom anche negli Stati Uniti, che esplose la vera “Backstreet-mania”. Ragazze impazzite, stanze tappezzate di poster, coreografie imparate davanti allo specchio: ogni fan aveva il “suo” preferito, e i litigi tra “team Nick” e “team AJ” erano all’ordine del giorno nei corridoi delle scuole. Nel 1999, con l’uscita di Millennium, i Backstreet Boys raggiunsero l’apice del successo planetario. Il singolo "I Want It That Way" divenne un inno generazionale, con un videoclip girato all’aeroporto LAX che oggi è entrato nell’iconografia pop. L’album vendette oltre 30 milioni di copie nel mondo, spingendo il gruppo in un tour colossale che toccò anche l’Italia: il concerto del 18 marzo 2000 al Forum di Assago rimane un ricordo indelebile per chi c’era. A differenza di molte boyband dell’epoca, i Backstreet Boys puntavano molto sulla vocalità. Le loro armonie, curate e stratificate, erano vere e proprie dimostrazioni di tecnica, soprattutto nelle ballate. Dietro ai lustrini e alle coreografie c’era studio, dedizione e – col tempo – una crescente maturità musicale. Con l’album Black & Blue (2000) e poi con la pausa dovuta ai problemi di salute di Brian e alla dipendenza di AJ, la band affrontò anche momenti difficili. Ma, diversamente da tanti colleghi, non si sciolsero mai davvero. Dopo il ritorno nel 2005 con Never Gone, continuarono a pubblicare dischi, a fare tour e a rinnovarsi, conquistando nuove generazioni di fan. Ancora oggi, i Backstreet Boys sono in attività e celebrano oltre trent’anni di carriera, con milioni di dischi venduti, tour sold-out e un seguito fedele che non li ha mai dimenticati. Chi ha vissuto gli anni ’90, li porta nel cuore come la colonna sonora dei primi amori, delle prime feste, delle prime emozioni forti. Quello che non tutti sanno Nel 1995, prima ancora della fama internazionale, i Backstreet Boys si esibirono per la prima volta in pubblico in un centro commerciale di Orlando. Pochi mesi dopo, conquistarono la Germania prima ancora degli Stati Uniti: il loro primo contratto discografico importante fu infatti con la Jive Records tedesca. Brian Littrell fu chiamato a unirsi al gruppo da suo cugino Kevin... durante una lezione di educazione fisica! Rispose “sì” al telefono dalla scuola e volò subito a Orlando. Inoltre, Nick Carter fu scelto anche per un ruolo nella serie TV “I racconti della cripta”, ma preferì rimanere nella band. Una scelta che cambiò per sempre la sua vita – e quella di milioni di fan.