Aldo Giovanni e Giacomo: il trio che rivoluzionò la comicità italiana

Il 1991 segna l'anno zero della comicità italiana moderna. È in quell'anno che Aldo Baglio, Giovanni Storti e Giacomo Poretti si uniscono ufficialmente per dar vita al trio comico Aldo Giovanni e Giacomo, un sodalizio artistico destinato a scrivere pagine indelebili nella storia dello spettacolo ...

Aldo Giovanni e Giacomo: il trio che rivoluzionò la comicità italiana

Il 1991 segna l'anno zero della comicità italiana moderna. È in quell'anno che Aldo Baglio, Giovanni Storti e Giacomo Poretti si uniscono ufficialmente per dar vita al trio comico Aldo Giovanni e Giacomo, un sodalizio artistico destinato a scrivere pagine indelebili nella storia dello spettacolo del nostro Paese.

Cataldo "Aldo" Baglio, nato a Palermo nel 1958 ma cresciuto a Milano dall'età di tre anni, e Giovanni Storti, milanese doc del 1957, si erano già conosciuti durante l'adolescenza e avevano formato il duo "I Suggestionabili". A loro si aggiunge Giacomo Poretti, nato il 26 aprile 1956 a Villa Cortese (allora frazione di Busto Garolfo), che aveva formato con Marina Massironi il duo cabarettistico "Hansel e Strüdel".

La formazione definitiva del trio avviene nel 1991 al Palmasera Village Resort di Cala Gonone in Sardegna, dove i tre lavoravano come animatori. Gli anni '90 vedono l'esplosione del trio, che inizia col nome "Galline Vecchie Fan Buon Brothers" presso il Caffè Teatro di Verghera di Samarate, in provincia di Varese.

La prima apparizione televisiva avviene con "TG delle vacanze", al fianco di Zuzzurro e Gaspare, mentre nel 1993 partecipano a "Su la testa!" di Paolo Rossi. La vera svolta arriva nel 1994.

Dal 1994 al 1997 entrano a far parte del cast fisso di "Mai dire Gol", la leggendaria trasmissione della Gialappa's Band su Italia 1. È qui che nascono i personaggi che li renderanno immortali: Nico fa la sua prima apparizione il 13 febbraio 1995, Tafazzi compare per la prima volta nel programma "Cielito lindo" su Rai 3 nel 1993, ma diventa famoso in "Mai dire Gol" nel 1995, insieme ai leggendari "Svizzeri" e ai "Mimi di Bratislava".

Il salto al cinema arriva il 27 dicembre 1997. "Tre uomini e una gamba", il loro debutto cinematografico diretto insieme a Massimo Venier, totalizza circa 40 miliardi di lire al botteghino e vale al trio il Nastro d'argento speciale per l'uso esperto del cortometraggio. Il successo viene replicato con "Così è la vita" (1998) e raggiunge l'apice con "Chiedimi se sono felice" (2000), capace di incassare oltre 70 miliardi di lire.

Nel teatro, il trio collabora stabilmente con il regista Arturo Brachetti a partire dal 1996 con "I corti di Aldo, Giovanni & Giacomo", seguito dal celeberrimo "Tel chi el telùn" (1999) e "Anplagghed" (2006). Nel 2016 arriva il flop di "Fuga da Reuma Park", che porta a una temporanea separazione del trio per dedicarsi a progetti personali.

Il ritorno avviene nel 2020 con "Odio l'estate", seguito da "Il grande giorno" nel 2022. Nella vita privata, Aldo è sposato con Silvana Fallisi e ha due figli, Gaetano e Caterina.

Giovanni è sposato con Annita Casolo e ha due figlie, Clara e Mara. Giacomo, dopo la relazione con Marina Massironi, ha sposato la psicologa Daniela Cristofori, con cui ha un figlio, Emanuele.

Quello che non tutti sanno

Prima del successo, i tre avevano lavori completamente diversi: Aldo era dipendente della Stipel (le telecomunicazioni), Giovanni era insegnante di acrobazie e Giacomo lavorava come infermiere all'ospedale di Legnano per ben 11 anni. Giacomo aveva iniziato come metalmeccanico prima di diventare infermiere, e nel tempo libero si impegnava attivamente in politica con Democrazia Proletaria.

La famosa scena di Aldo che emerge dalla sabbia in "Tre uomini e una gamba" è stata girata ben 27 volte, e alla prima del film i tre si "infiltrarono" di nascosto tra il pubblico per sentire le reazioni. Il nome "Tafazzi" deriva da una storpiatura di Teo Teocoli che, con il suo accento napoletano, trasformò il nome originale "Taffazzi" in quello che conosciamo oggi.